Questi mestieri stanno scomparendo: vediamo se ne ricordate qualcuno

Il tempo attuale propone di continuo nuove professioni, nuove forme, per cosi dire, di lavoro. Nello stesso tempo qualcosa però scompare.

Cosa ci presenta oggi il mondo del lavoro? Pensandoci, una infinità di nuovi profili, nuove professioni, dunque, che vanno ad ampliare la schiera di quelle già presenti ed affermate, in molti casi radicate nel tempo. La dimostrazione di tutto ciò è in quello che lo stesso mondo del lavoro oggi più che mai propone. Niente più spazio quindi per vecchi mestieri ormai considerati quasi obsoleti.

Spazzacamino
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Una fase che potremmo definire rivoluzionaria per certi versi. Il mondo del lavoro che cambia e porta con se, via, quelli che prima venivano considerati profili professionali assolutamente necessari. Oggi invece, tali profili in qualche modo sono ritenuti superflui.

Basta guardarsi intorno per convincersi del fatto che sempre più professioni ne scalzano via altre praticamente anacronistiche, si potrebbe dire, al giorno d’oggi. Più che mai evidente, il fatto che il cambiamento stesso della società implica in qualche modo l’abbandono di specifiche mansioni.

Pensiamo a lavori come a quello dello spazzacamino, per esempio e a intere aree geografiche come per esempio la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, la Valle di Vigezzo che prima era per l’appunto chiamata “valle degli spazzacamini”. Oggi tale figura è quasi del tutto assente, ridotta è forse dire troppo.

Pensiamo poi alla figura dell’arrotino, il tipico carrettino che immancabile sbucava fino a pochi decenni fa da ogni angolo di strada. La necessità di continuare ad utilizzare utensili di ottima fattura, quindi affilarli, in qualche modo renderli sempre efficaci. Logica che va ormai man mano scomparendo grazie alla presenza di oggetti di invece scarsa qualità.

Questi mestieri stanno comparendo: le immancabili “fatiche” del vecchio calzolaio

L’immagine del vecchio calzolaio, per esempio. Certo, in alcune realtà questa professione resiste ancora per piccoli aggiusti, ritocchi, per cosi dire. Prima questa stessa figura rappresentava qualcosa di essenziale. Le scarpe dovevano durare quanto più tempo possibile ed ecco allora che il calzolaio serviva per riparare e rendere quanto più utilizzabili possibile le scarpe indispensabili per il quotidiano e non solo.

Il mestiere della vecchia stiratrice, una persona che a più riprese poteva essere utile per rendere servizio a quanti abituati a curare in un certo modo una preziosa parte del proprio quotidiano, per intenderci. Oggi, parliamo di una figura del tutto assente, se non per specifici ambiti professionali. Pensiamo, per esempio a chi è costretto a star fuori casa per molto tempo.

La cucitrice, altro mestiere che nel tempo vede sempre meno persone, nella maggior parte dei casi donne, occuparsi di specifiche situazioni professionali. Oggi si tende ad acquistare prodotti belli che fatti, senza badare troppo alla qualità, possibilità di interventi e quant’altro. A volte, certo, la figura in questione è richiesta, ma parliamo di occasioni sempre più rare nello stesso quotidiano di una donna o di un uomo.

Pensiamo infine il lustrascarpe. Altra figura oggi quasi non più necessaria, anzi, praticamente del tutto assente. Stesso discorso fatto in precedenza. Quante nostre scarpe necessitano di essere curate cosi tanto, stando alle nostre abitudini?

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