Intesa San Paolo, clienti in rivolta: chiudono le filiali

L’andamento è ormai quello solito, costante, il nuovo corso vedrà sempre più situazioni come queste. I clienti devono saperlo.

Improvvisamente, ma questo avviene già da un po’ il cittadino italiano sta sempre più costantemente rendendosi conto che le cose in molti ambiti stanno cambiando di giorno in giorno. La realtà è ben diversa da ciò che si vorrebbe in certi casi. Questo, di fatto, avviene ovunque, anche nel settore bancario, la cronaca degli ultimi mesi va proprio in quella direzione, senza scampo alcuno. I clienti, i cittadini, non comprendono, ma la realtà è questa.

chiudono le filiali
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La verità insomma è che spesso il cliente, il cittadino, cosi come anticipato non riesce a leggere quelle che sono le dinamiche portanti di questo nostro nuovo tempo. Niente è come prima, niente vuole essere come prima. Di conseguenza, parlare di vantaggi, di agevolazioni da vecchie gestioni è come farsi del male da soli, semplicemente. Serve a poco, solo a ricordare, forse, che prima le cose funzionavano in maniera del tutto diversa.

Il caso del momento riguarda la chiusura di numerose filiali di istituti di credito. Un fenomeno che ormai da anni caratterizza il nostro paese. Tra questi, spiccano Intesa San Paolo e Unicredit per numero e per notizie rilevanti riguardanti determinate chiusure. Il discorso è semplice. Basta filiali, basta contatto fisico con la propria banca, il proprio consulente. Tutto deve spostarsi in rete. Tutto deve avvenire grazie al web. Abbattere i costi, ridurre ogni tipo di spesa, questo è il senso.

Intesa San Paolo negli ultimi mesi è assoluta protagonista di numerose chiusure di filiali con relative proteste da parte dei clienti in questione. L’ultima, in ordine di tempo arriva da Casciago, in provincia di Varese. La filiale di Piazza Cavour, non sarà più attiva dal prossimo 24 marzo, questa la comiunicazione che arriva direttamente dall’azienda all’amministrazione comunale. Correntisti chiaramente indispettiti, considerando che in un’area molto vasta a questo punto non ci saranno più bancomat, se si esclude qualche Postamat.

Il sindaco di Cascigo, Mirko Reto, ha cosi dichiarato in merito alle vicende che riguardano il Comune amministrato: “Ci hanno comunicato la loro scelta, unilaterale, per la quale non possiamo fare nulla, se non provare a cercare delle alternative. In piazza Cavour la banca e tutti i suoi servizi chiudono, ma ci stiamo attrezzando per avere delle alternative – spiega -. Ci è stato comunicato che la chiusura fa parte di un loro piano strategico di chiusura di 1600 sportelli”.

“Ci è stato comunicato – continua – anche che ci saranno due punti a Casciago presso attività commerciali per garantire pagamenti e altre tipologie di servizi. A Casciago abbiamo la Posta con lo sportello BancoPosta di fronte al Comune, in centro al paese, che può servire per chi deve prelevare; inoltre abbiamo chiesto di installare un punto Bancomat alla stazione di Morosolo oltre a contattare le attività commerciali di Morosolo per verificare la possibilità di inserire altri punti di pagamento”.

Intesa San Paolo
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“Apprendiamo con rammarico – continua –  la scelta unilaterale della banca di chiudere anche questa sede, per molti sarà un servizio che viene a mancare, ma la scelta è della banca, frutto di una strategia a livello nazionale (chiudono diversi sportelli in tutta Italia) e ci possiamo fare davvero poco: la decisione è irrevocabile e come amministrazione cercheremo di aiutare la cittadinanza soprattutto quella più anziana ad affrontare eventuali difficoltà richiedendo un supporto alla banca per l’installazione di servizi da dare alle attività. Purtroppo, nonostante il dispiacere della situazione, noi non possiamo intervenire sulla decisione ormai presa”.

Intesa San Paolo, clienti in rivolta: parola ai cittadini delusi

Chiaramente, in questo senso la delusione più cocente arriva dai cittadini che a questo punto dovranno stravolgere le proprie abitudini per qualcosa che mancherà per sempre alla propria realtà cittadina.

La signora Anna, residente a Casciago, ha fatto veicolare una serie di dichiarazioni, di testimonianze, una posizione insomma, molto sentita: “Abito a Casciago, il paese più’ bello del mondo: abbiamo l’alimentari, il macellaio, l’estetica, la parrucchiera da donna, il parrucchiere da uomo, più’ di un ristorante, le scuole (materna, elementari, medie in una location magica), la Posta, il Comune, avevamo anche l’edicola (che nostalgia), il commercialista, negozi e tanto altro, a me mancava solo la banca ed ho aperto il conto presso la filiale Intesa Sanpaolo di Casciago e l’ho fatto aprire ai miei ragazzi, figlio e nipote, essendo a misura di giovani”.

Ma sapete che bello andare a piedi in tutti questi luoghi?- continua la signora Anna –  Anche solo per un prelievo al Bancomat? A breve nascerà la nostra attività nelle vicinanze, conto aziendale a Gavirate, ma solo perché logisticamente, la sera, al rientro, potremo eventualmente versare a Casciago. Niente, a breve chiuderanno la filiale di Casciago. A Gavirate veniamo affidati ad un gestore che difficilmente risponde, sono troppo oberati, talmente oberati che nessuno può prenderci in carico, non hanno capienza, sono troppo pieni”.

“Quasi si teme ad incontrarli, i gestori – conclude –  così visibilmente costretti a propinarti una polizza o altro per gli obiettivi dei loro capi. E gli anziani? Quelli che non hanno nessuno che possa aiutarli? Chi ci pensa?”.

Il punto di vista dei cittadini insomma appare più che mai chiaro. Le difficoltà derivanti dalle continue chiusure di filiali spesso sono insostenibili e non tutti possono effettuare, per dire chilometri in auto per effettuare un prelievo. La sintesi di tutto abbraccia la parte pratica, funzionale del quotidiano, di quella porzione di vita che come è giusto che sia tocca le abitudini, le esigenze e le varie situazioni che riguardano più che mai da vicino gli stessi cittadini.

La posizione dell’istituto bancario

Dal canto suo Intesa Sanpaolo, ha più volte chiarito una posizione che ormai bisogna più che mai dare per scontata, semplicemente perché a questo punto, la decisione è presa, niente sarà come prima, in parole povere. In merito alla chiusura della filiale di Casciago, nel varesotto, la posizione è di fatto la seguente: “Il Piano d’Impresa 2022 – 2025 di Intesa Sanpaolo prevede un nuovo modello di servizio omnicanale con un’ottimizzazione della rete grazie ad una maggior digitalizzazione dei servizi”.

“Già oggi il 93% della clientela – prosegue –  è multicanale, svolgendo in autonomia la maggior parte delle operazioni di routine ed acquistando online i principali prodotti bancari. Con la chiusura della filiale di Casciago prevista per il 24 marzo 2023, la continuità dei servizi e il rapporto con la clientela sono garantiti nella filiale di Varese, piazza san Vittore 5, dove saranno trasferiti in automatico dalla banca tutti i depositi e conti con relative domiciliazioni di bollette e accredito di stipendi o pensioni”.

Per i clienti residenti nel comune qualora non vi siano ulteriori sportelli del Gruppo è prevista la gratuità per 6 mesi su tutto il territorio italiano dei prelevamenti presso ATM di terze reti. Inoltre, previsti, per 12 mesi prelevamenti presso il circuito Mooney gratuiti. In particolare nel comune di Casciago sono presenti 3 punti Mooney. Il circuito Mooney comprende circa 45.000 tabaccherie e altri punti operativi in Italia. Punti, dove poter effettuare operazioni di prelievo di contante giornaliero fino a 250 euro. Si possono ricaricare le schede telefoniche, fare bonifici, pagare bollette, F24 e MAV”. Clienti complessivamente soddisfatti? Forse ci vorrà del tempo.

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