Buoni Postali, quanto guadagno con 30mila euro nel lungo termine? La cifra è altissima

I Buoni Postali sono anche una forma di investimento conveniente, oltre che di risparmio? Vediamo insieme quali rendimenti si possono ottenere investendo 30mila euro sul lungo termine. 

I Buoni Fruttiferi Postali sono una delle forme di risparmio e investimento più antiche nel nostro paese. la loro introduzione risale infatti ai primi anni del secolo scorso. Si tratta di una tipologia di titoli finanziari molto particolare, in primo luogo perché il capitale risulta interamente garantito dallo stato. 

buoni postali
ContoCorrente

Questi prodotti di investimento vengono emessi direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa. Hanno inoltre la caratteristica, rispetto ai normali titoli finanziari, di non aver alcun tipo di costo per la sottoscrizione o le spese di gestione. Inoltre, il loro acquisto non implica il pagamento dell’imposta di successione come accade per titoli emessi dagli istituti di credito privati. Per tutti questi motivi, parliamo di prodotti di investimento e risparmio che non vengono mai “scossi” dalle oscillazioni del mercato

Buoni Postali, cosa accade al momento della scadenza

Non esiste oltretutto un vero e proprio limite su cui investire. È possibile acquistare un buono postale a partire dalla cifra minima di 50 euro, ed andando poi per multipli di questo taglio. Nel momento in cui si acquista questo titolo, a seconda delle condizioni sottoscritte, si avrà diritto a maturare degli interessi sull’importo investito. Naturalmente non parliamo di rendimenti che possono essere paragonati ai classici prodotti di investimento. Qui infatti i ricavi sono inevitabilmente minori, in quanto i buoni postali restano comunque un prodotto concepito per il risparmio. Nel momento in cui scadono, il risparmiatore a quel punto ha tempo fino a dieci anni, per procedere con la loro riscossione. Oltre questo limite temporale, i buoni postali cadono in prescrizione. Al momento, è possibile scegliere nell’acquisto tra due tipologie di buoni postali, quelli cartacei e quelli interamente telematici. Il loro vantaggio principale è che quello che se ne può chiedere il rimborso senza doversi recare fisicamente allo sportello di Poste Italiane. 

Quale differenza ci sono tra un titolo di stato cartaceo e uno telematico

Questi ultimi però possono essere acquistati soltanto da coloro che risultano titolari di un conto corrente postale attivo. Per quanto invece riguarda quelli cartacei, subito dopo la firma e la loro sottoscrizione, il contribuente riceverà un titolo cartaceo in cambio. Ma è possibile sostituire un buono cartaceo con uno telematico? Si, anche perchè a differenza di quelli cartacei, i buoni postali dematerializzati non cadono mai in prescrizione. C’è però una condizione indispensabile da rispettare affinché questa sostituzione sia possibile Un buono cartaceo può essere convertito in uno telematico, soltanto nel momento in cui l’intestatario risulta già titolare di un libretto postale e, contestualmente, anche di un conto BancoPosta. 

Ma si tratta di prodotti di risparmio e investimento che riesco, nel momento in cui decido di investire una cifra considerevole nel lungo termine, di poter maturare rendimenti interessanti? Non è una domanda scontata, e in precedenza si sottolinea il fatto di come non ci troviamo di fronte a dei titoli concepiti per assicurare delle vere e proprie e rendite. Nonostante questo però, a certe condizioni, è anche possibile avere indietro il capitale investito, con degli interessi maturati di un certo rilievo. 

Buoni Postali, dove mi conviene investire 30mila euro di capitale nel lungo termine?

Facciamo un esempio pratico, per capire quanto può essere conveniente investire in un buono postale nel lungo termine. Supponiamo che io abbia un capitale pari a 30mila euro da investire in un buono postale, che però debba essere in grado di garantire un rendimento interessante. Si comprende bene come ad esempio investire 30mila in 10,20 anni, e maturare un rimborso netto alla scadenza, per fare un esempio di mille euro, non lo pone come un titolo interessante.

Per fare questa proiezione, abbiamo utilizzato il simulatore che è possibile trovare sul sito istituzionale di Poste Italiane, inserendo i dati sopracitati.

Con 30 mila euro di capitale da investire nel lungo termine, la soluzione più interessante viene offerta dal Buono 4×4. Con la sua sottoscrizione, gli interessi vengono riconosciuta ogni 4 anni, alla conclusione del primo quadriennio dalla firma. la sua durata temporale è di 16 anni. E i rendimenti che offre sono davvero interessanti. Investendo infatti 30mila euro di capitale, e aspettando la scadenza del titolo a 16 anni, il valore di rimborso netto al momento della riscossione sarà di 45,873 mila euro. E questo significa che in 16 anni si può maturare sul capitale investito un guadagno netto di oltre 10 mila euro. 

Come funziona il Buono 3×4

C’è poi anche il Buono 3×4. In questo caso gli interessi vengono riconosciuti ogni 3 anni, a partire dalla conclusione del primo triennio dalla firma. In questo caso il valore di rimborso netto alla riscossione del titolo sarà di 39.053 euro. 

Un’altra offerta interessante è il Buono Ordinario. La sua durata temporale massima è pari a 20 anni. Qui invece, gli interessi vengono riconosciuti ogni bimestre, alla conclusione del primo anno di sottoscrizione. In questo caso il rimorso netto alla scadenza sarà di 46.755 euro

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