“Un miliardo di tonnellate cibo buttato e ..” la ricerca di Coldiretti sconvolge tutti: cosa sta succedendo

È uscito una nuova ricerca di Coldiretti sugli sprechi alimentari che ha rivelato quanto questo problema sia profondo in Occidente. Vediamo nel dettaglio cosa racconta il report. 

Non è certo un mistero che uno dei più grandi difetti della cultura capitalistica occidentale, risieda nel modo in cui trattiamo il cibo. Ci troviamo di fronte infatti a ormai tre generazioni cresciute nel benessere scaturito dal dopoguerra, e che hanno sempre considerato scontato il fatto di poter avere cibo sempre a disposizione. 

cibo sprecato
ContoCorrente

Sia per la grande reperibilità, dovuta all’esplosione della grande distribuzione alimentare e al boom economico del dopoguerra, ma anche per il suo prezzo che è sempre rimasto accessibile anche alle fasce più disagiate della popolazione, rispetto ad altri periodi storici in cui il pane era un vero e proprio lusso. Una situazione che mezzo secolo fa, in un’Italia fortemente agricola e contadina, e in cui i razionamenti del cibo erano all’ordine del giorno, sembrava semplicemente impensabile. 

Spreco alimentare, cosa dice il nuovo report prodotto da Coldiretti

E in queste settimane, è uscito un nuovo report di Coldiretti che richiama l’attenzione proprio sul fatto che l’Occidente non sembra avere alcun rispetto per il consumo alimentare sostenibile. Ma cosa dice esattamente questo documento? Nel testo di Coldiretti si racconta di come secondo le ultime stime, ogni anno il mondo intero butta un miliardo di tonnellate di cibo pronto e mai consumato. Numeri impressionanti, che da soli fanno circa il 17 per cento della produzione alimentare nel mondo. Numeri che dunque, ci dicono come la civiltà occidentale tenda a sprecare, senza alcun motivo razionale, quasi un quinto del cibo che produce.

Non deve passare in secondo piano, il fatto che l’analisi di Coldiretti è stata presentata in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione contro gli sprechi alimentari. 

La maggior parte degli sprechi alimentari avvengono nelle abitazioni private

Continuando nella lettura del report, emerge come la maggior parte di questi sprechi avvengano all’interno delle abitazioni private, evidenziando dunque come questi sprechi, siano ormai radicati nello stile di vita occidentale. Ma anche le mense e i fornitori di cibo, fanno la loro parte, contribuendo insieme al 7 per cento del cibo che viene sprecato ogni giorno nel mondo.

Si tratta di un fenomeno di proporzioni mastodontiche, e gli stessi economisti di Coldiretti sottolineano come il suo impatto sull’economia globale sia molto alto. Al momento infatti, viene stimato che le emissioni dovute agli sprechi alimentari rappresentano circa il dieci per cento totale del gas terra prodotto. 

Ecco quanto spreca in media di cibo all’anno un cittadino italiano, la stima di Coldiretti

Nel documento vengono poi forniti i numeri che riguardano in modo specifico il nostro paese. E anche in Italia, la situazione è drammatica, con l’associazione che rileva come statisticamente ogni abitante, tende a sprecare circa ventisette chili di cibo ogni anno. Un numero incredibile, che non può non far riflettere su quanto sia distorto il sistema economico.alimentare in cui viviamo. Stiamo vivendo in un lusso insensato, e prima o poi ne pagheremo il conto.

Conto che al momento scontano continenti meno fortunati come quello africano, che a fronte di questa abbondanza in Occidente, si ritrovano invece ad affrontare enormi carestie. Fa poi una certa impressione scoprire come nel nostro paese, sia la frutta l’alimento che viene più sprecato. Segue subito dopo il pane e l’insalata.

Gestione cookie