Conto corrente: 4 casi in cui le banche te lo bloccano, senza sconti e senza preavviso

Occhio ai vostri risparmi, in quanto in determinati casi la banca può bloccare il conto corrente. Ecco i motivi che non ti aspetti.

Prestate la massima attenzione ai soldi che avete lasciato sul conto corrente, perché vi sono alcune circostanze in cui l’istituto di credito può bloccarlo. Ma come è possibile e soprattutto per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

blocco conto corrente
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Inutile negarlo, il denaro è necessario in diverse circostanze. A partire dalla spesa settimanale, passando per le bollette di luce gas, fino ad arrivare al caffè al bar con amici e colleghi, sono innumerevoli le volte in cui mettiamo mano al portafoglio per pagare i vari beni e servizi di nostro interesse.

Per questo motivo è fondamentale prestare la massima attenzione ai nostri risparmi, onde evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti. A tal proposito, ad esempio, abbiamo già avuto modo di vedere se fornire il proprio Iban con tanto di nome e cognome ad una terza persona possa nascondere o meno delle insidie.

Sempre in tale ambito, inoltre, interesserà sapere che vi sono determinati casi in cui la banca può bloccare il conto corrente. Ma come è possibile e soprattutto per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Soldi, in questi casi la banca può bloccare il conto corrente: tutto quello che c’è da sapere

Come riportato su Informazione Oggi, sono diverse le circostanze in cui un istituto di credito può bloccare il conto corrente. Tra queste si annovera il pignoramento. In caso di debiti con l’Agenzia delle Entrate, ad esempio, l’ente procede con il pignoramento del denaro in suo possesso.

In particolare la banca riceve una notifica da parte del giudice e deve obbligatoriamente bloccare il conto del soggetto interessato Se l’importo da versare all’ente è inferiore alla quantità di denaro conservata sul conto, viene bloccata solamente la quota pari all’importo del debito.

La banca può bloccare il conto corrente anche se questo è in rosso, ovvero per l’assenza di soldi. In tal caso l’istituto può convertire lo scoperto in un’apertura temporanea di credito. Se il cliente non rientra entro un certo lasso temporale stabilito dalla banca, allora procede con il blocco del conto.

Soldi, in questi casi la banca può bloccare il conto corrente: eredità e antiriciclaggio

Un altro caso da non dimenticare è il blocco di un conto corrente ereditato. In caso di decesso del titolare, infatti, il conto viene temporaneamente bloccato, in attesa della fine delle pratiche di successione. Se si tratta di un conto cointestato con firma disgiunta e uno dei due titolari dovesse morire, però, non viene applicato nessun blocco.

Per finire, tra i casi in cui il conto può essere bloccato si annovera la mancata compilazione del questionario antiriciclaggio. Quest’ultimo, si ricorda, deve essere compilato entro sessanta giorni dalla ricezione della notifica da parte della banca. In caso contrario l’istituto di credito blocca il conto.

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