Il Superbonus c’è, un’ottima annata: cessione credito e prestiti ponte

Il Superbonus ha subito delle modifiche con la nuova legge di bilancio. Andiamo a vedere insieme in che modo è stata cambiata la misura. 

Il superbonus è un incentivo fiscale, varato dal governo Draghi, che ha lo scopo di incentivare il settore dell’edilizia. Nello specifico, attraverso questa misura è possibile effettuare degli interventi atti all’ammodernamento e alla ristrutturazione di un edificio. 

superbonus 2023
ContoCorrente

A patto però che i suddetti interventi, siano finalizzati all’efficientamento energetico dell’edificio, o alla riduzione del rischio sismico dell’immobile e al suo consolidamento strutturale. Un altro requisito indispensabile per poter ottenere questa agevolazione, che inizialmente consentiva di vedersi pagate per intero le spese da sostenere, è che l’edificio in questione venga migliorato di almeno due classi energetiche. 

La misura è stata introdotta per la prima volta nel luglio del 2020 ed è stata di recente rinnovata nella nuova legge di bilancio, con la conversione del decreto legge Aiuti Quater. Sono state però introdotte delle modifiche. La più importante è che da adesso in poi, il Super Bonus non potrà più ricoprire il 110 per cento delle spese sostenute, ma soltanto fino al 90 per cento degli interventi previsti sull’immobile.  Ma vediamo adesso quali altre modifiche sono state introdotte dal governo.

Superbonus, cosa cambia nel 2023 con la cessione del credito

Per quanto riguarda la cessione del credito, non è stato introdotto alcun tipo di cambiamento sostanziale nel bonus. In primo luogo è stata confermata la possibilità di utilizzare i crediti residui del bonus ancora presenti sulla piattaforma di domanda. Questo riguarda però i crediti registrati fino ad ottobre 2021. Questi potranno essere spalmati in dieci anni, anziché nei cinque previsti nella scorsa legge di bilancio. 

Le opzioni alternative alla cessione del credito alle banche diventano tre, contro le due attive in precedenza. E salgono dunque, con questa modifica, a cinque le opzioni previste per la cessione del credito. Tre verso il sistema bancario, una libera, denominata anche “jolly”. E in ultimo, una cessione che può essere concessa dalla banca ai correntisti, ma non ai consumatori. 

Superbonus, come funziona nel 2023? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Andiamo adesso a vedere, andando oltre la questione della cessione del credito, le altre modifiche introdotte nel 2023, e di cui tutti i contribuenti che vorranno approfittare del bonus, dovranno tenere conto. 

Come si spiegava in precedenza, con la nuova legge di bilancio, il super bonus passa dal 110 per cento al 90 per cento. Esistono alcuni specifici casi che vengono esclusi da questa diminuzione percentuale. A dicembre, ad esempio, con una proroga ad hoc, è stato concesso ai condomini di continuare a utilizzare il super bonus al 110 per cento. Viene inoltre introdotta una nuova possibilità, destinata a tutte le aziende che, a causa di problemi di liquidità, non riescono ad accedere alla garanzia Sace. A queste, con le nuove modifiche, viene infatti concesso adesso di accedere a un prestito ponte. Si tratta di un finanziamento pubblico di brevissimo termine. Viene concesso alle aziende che hanno ancora dei crediti da incassare. 

Si capisce bene dunque, come l’intento resti comunque quello di provare a sbloccare il mercato dell’edilizia.