Saltare i pasti? Molto più di una cattiva abitudine: ecco cosa si rischia

Saltare i pasti secondo un nuovo studio appena uscito, sembra recare molti danni al nostro organismo. Vediamo nel dettaglio che cosa ha scoperto il team di ricerca americano. 

Negli ultimi anni, tra i vari regimi dietetici che puntualmente vanno di moda in un’Occidente che si sta sempre di più interessando al problema della corretta alimentazione, il digiuno è diventato una delle soluzioni di riferimento.

saltare i pasti
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Sono tanti infatti dietologi che sostengono che se praticata nel modo corretta, questa abitudinari, da intraprendere con moderazione non più di una volta a settimana, può aiutare il corpo a disintossicarsi, liberando le scorie in eccesso nell’organismo e aiutandoci così a perdere peso. 

Per questo molte persone si sono convinte negli anni che, allo stesso modo, anche saltare i pasti può diventare una soluzione sana per dimagrire e aiutare il corpo a non sovraccaricarsi di calorie. In realtà, come ha dimostrato uno studio scientifico uscito in queste settimane, l’abitudine di saltare i pasti, si dimostra incredibilmente deleteria per il nostro fisico. Lo studio a cui facciamo riferimento è stato pubblicato in America ed ha coinvolto un campione di circa 24mila persone con un’età superiore ai quarant’anni. Ciò che è emerso fuori dalla ricerca. è che il rischio di mortalità sale proprio nelle persone che saltavano i pasti, rispetto al gruppo placebo.  

Saltare i pasti, ecco che cosa hanno scoperto i ricercatori dell’Università del Tennessee

Sempre per questo gruppo di persone, si è poi anche rivelato un aumento significativo del rischio di contrarre delle malattie cardiovascolari. Come ha affermato uno dei ricercatori che hanno condotto questo studio, Yangbo Sun, che fa parte dell’Università del Tennessee: “Circa il 30% dei partecipanti allo studio consumava regolarmente meno di tre pasti al giorno. Secondo i dati, coloro che erano più giovani, maschi, neri non ispanici, con un’istruzione inferiore e un reddito familiare inferiore, avevano maggiori probabilità di saltare i pasti.Saltare i pasti era anche più diffuso tra coloro che fumavano di più, bevevano alcol, mangiavano cibi meno nutrienti, facevano più spuntini e consumavano meno energia in generale”.

Va comunque precisato che non ci troviamo di fronte a una ricerca risolutiva sul tema, nonostante il grande campione di partecipanti coinvolti. Resta però uno studio di assoluto rilievo che smentisce una credenza che si era andata diffondendosi negli anni. 

Uno studio che mette in crisi la teoria secondo cui il digiuno intermittente fa bene al nostro organismo

Bisogna anche poi considerare che lo stesso team di ricerca ha fatto di tutto per affinare i propri parametri, tenendo ad esempio anche in considerazione le variazioni negli stili di vita dei partecipanti. E se dunque questi avevano fatto uso di droghe, ma anche di un drastico cambio di alimentazione, durante il periodo di controllo. Un modo dunque per escludere morti precoci su cui l’abitudine di saltare i pasti nulla poteva incidere.

Di sicuro si tratta di uno studio che farà molto riflettere. Harvard per esempio, una delle università più famose al mondo, ha prodotto negli anni delle ricerche che sembravano sostenere il contrario. Ovvero che il digiuno intermittente fosse invece una pratica che aiuta il nostro corpo a stare meglio e perdere peso. Evidente come invece questo studio sembra andare in una direzione opposta nei risultati. Non resta che attendere adesso che un altro team di ricerca decida di approfondire ulteriormente l’argomento.