Pensione, meglio il libretto di risparmio Intesa Sanpaolo o Unicredit? La risposta non è scontata

Per l’accredito della pensione è meglio il libretto di risparmio Intesa Sanpaolo o quello Unicredit? Ebbene, la risposta non è scontata.

Diversi sono gli strumenti disponibili per l’accredito della pensione, come ad esempio i libretti di risparmio Intesa Sanpaolo e Unicredit. Ma quale conviene di più? Entriamo quindi nei dettagli per vedere tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Cibo, abbigliamento, regali ai nipoti, bollette e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero tanti i costi da dover sostenere, per cui ci viene richiesto di mettere mano al portafoglio. Una chiara dimostrazione di come i soldi, pur non essendo garanzia di felicità, aiutino a trovare una valida soluzione a un bel po’ di questioni. Data l’importanza del denaro, pertanto, non stupisce che in molti prestino un occhio di riguardo al mondo del risparmio.

A tal proposito, ad esempio, abbiamo già visto come siano in molti a chiedersi per quale importo risulti davvero conveniente aprire un conto corrente. Oggi, invece, cercheremo di vedere quale libretto di risparmio sia più conveniente per l’accredito delle pensioni, tra quelli proposti da Intesa Sanpaolo e Unicredit. Entriamo quindi nei dettagli per vedere le caratteristiche e tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensione, meglio il libretto di risparmio Intesa Sanpaolo o Unicredit? Ecco cosa c’è da sapere

Come ben noto, sono diversi gli strumenti disponibili per poter accreditare le pensioni. Tra questi si annoverano i libretti di risparmio di due noti istituti bancari, quali Intesa Sanpaolo e Unicredit. Proprio soffermandosi su quest’ultimi, vediamo assieme quali sono alcune delle principali caratteristiche:

  • Unicredit. Tale banca propone un deposito a risparmio nominativo, “Libretto Pensione”, che permette di accreditare lo stipendio o la pensione senza dover necessariamente aprire un conto. Al momento non sono previsti costi di apertura o canone annuo. Allo stesso modo sono gratuiti le singole operazione, come quelle inerenti l’invio delle comunicazioni di variazioni contrattuali. L’invio dell’estratto conto o documento di sintesi o scalare è gratuito se avviene online. Nel caso in cui si opti per la versione cartacea, invece, il costo è pari a 0,60 euro. È possibile collegare, in modo gratuito, una carta per effettuare il prelievo. Il costo per l’invio di un bonifico allo sportello, invece, è pari a 7,25 euro sia su un’altra banca dello stesso Gruppo che esterna.
  • Intesa Sanpaolo. Anche in questo caso non è previsto alcun costo di apertura o canone annuo. Si deve pagare 40 euro solo nel caso in cui si richieda il duplicato per smarrimento o furto del libretto. Anche in questo caso si può associare una carta, grazie alla quale poter prelevare i soldi. Se l’invio dei documenti è online, non bisogna sostenere alcuna spesa. Per quanto riguarda i servizi a pagamento, ad esempio un bonifico SEPA in euro verso l’Unione Europea e Italia con addebito sul libretto disposto in filiale costa 2,50 euro su banche dello stesso Gruppo. Tale importo aumenta a 3,50 euro verso tutti gli altri istituti.

Sia nel caso del libretto di risparmio Unicredit che Intesa Sanpaolo, è bene sapere, si deve pagare l’imposta di bollo. Stabilire a priori quale dei due strumenti sia più conveniente, comunque, non è possibile. Prima di decidere per quale strumento optare, infatti, si consiglia di rivolgersi agli istituti di proprio interesse.

In questo modo è possibile ottenere maggiori informazioni in merito alle condizioni previste al momento della sottoscrizione. È possibile così avere un quadro ben dettagliato dei vari costi, grazie al quale poter scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.