Incredibile a Tor Bella Monaca, l’appello: “Non togliete il presepe”

Il Bambinello del presepe allestito nel centro commerciale “Le Torri” di Tor Bella Monaca avrebbe qualcosa di speciale.

“There can be miracles, when you believe”. Passaggio chiave della bellissima canzone When you believe, interpretata da due delle voci più sublimi degli ultimi decenni, Mariah Carey e Whitney Houston.

Tor Bella Monaca Presepe
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E tema portante (peraltro Premio Oscar) non di un film qualunque ma del capostipite della filmografia DreamWorks, Il principe d’Egitto. Nella versione italiana tradotta in un modo altrettanto affascinante: “Vedrai miracoli, se crederai”. Perché la base è la fede. Senza sarebbe difficile riconoscere qualcosa di miracoloso anche se lo si avesse davanti agli occhi. Certo, non tutti gli eventi apparentemente al di sopra di una spiegazione logica possono essere categorizzati come “miracoli”. Anzi, al fine dell’accettazione, anche da parte della Chiesa stessa, esiste un iter complesso che passa attraverso numerosi e fondamentali passaggi. A volte, però, a chi ha fede basta anche meno per convincersi di qualcosa di semplice: che ciò che vede dà conforto.

Accade così che nello storico (per il quartiere) centro commerciale Le Torri, nel cuore di Tor Bella Monaca, i clienti abbiano manifestato qualche rimostranza sulla rimozione del presepe. Il quale, tradizionalmente, viene allestito all’interno della struttura per le Festività natalizie per poi essere rimosso dopo l’Epifania. Cosa che, stavolta, non è avvenuta. E che non avverrà nemmeno il prossimo 2 febbraio, in occasione della Candelora. Il motivo è semplice: quel presepe ha qualcosa di speciale. Il Bambinello, per l’esattezza. Il quale, nonostante non appaia esattamente nuovo, avrebbe un’espressione particolarmente lieta. Anzi, alcuni clienti e residenti sono convinti che il Bambinello sorrida, letteralmente, a chi si sofferma in preghiera.

Tor Bella Monaca, il Bambinello “sorride” a chi prega: le testimonianze

Una testimonianza interessante arriva da Alessandra, libraia di Tor Bella Monaca, citata da La Stampa. Alla quale racconta che diverse persone si sono inginocchiate in preghiera accanto alla statuina, affermando che, effettivamente, ad alcuni sembrerebbe “rispondere” con un accenno di sorriso. Non a tutti ma a qualcuno sì. Il che, chiaramente, rende difficile capire se si tratti di suggestione o di una manifestazione che abbia in qualche modo un fondo di verità. Certo è che qualcosa di significativo già si può individuare: solitamente, comportamenti miracolosi attribuiti a immagini sacre hanno a che fare con le lacrime. In questo caso, invece, il Bambinello sorride. Un sorriso (fin qui presunto tale) che non può lasciare indifferente un quartiere periferico che, come tutti quelli posti ai confini di una grande città, vive di giorno in giorno le difficoltà sociali che attraversano i contesti più marginali della rete urbana.

Naturalmente, trattandosi di una faccenda “di quartiere”, ognuno ha dato la sua versione. C’è chi è sinceramente convinto di aver visto il Bambinello sorridere e chi, invece, ha pensato a una suggestione nata dal passaparola. Altri ancora, hanno attribuito il tutto a una trovata commerciale. Lo stesso parroco della chiesa di Santa Maria del Redentore, interpellato dal quotidiano, ha invitato a valutare il proprio cuore senza lasciarsi prendere dall’idolatria. Fatto sta che, per il momento, il presepe resterà al suo posto. Un po’ per accontentare gli abitanti del quartiere, un po’ per lasciare intatto un sorriso che, vero o no, contribuisce a lanciare un messaggio di speranza. E di questi tempi non è di certo poco.