Il terribile errore da non commettere in cucina: rischio per la salute e per… il portafoglio

C’è un errore che si commette in cucina che mette a rischio la nostra salute e fa lievitare il costo in bolletta. Scopriamo di cosa si tratta.

Noi italiani siamo abitudinari ma se commettiamo frequentemente questo errore è bene fare attenzione e modificare le consuetudini.

errore cucina
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Quando si parla di prodotti alimentari sono tante le accortezze a cui prestare attenzione. Partiamo dal momento della spesa al supermercato quando occorre scegliere cosa acquistare cercando di bilanciare qualità e prezzo. Poi si torna a casa con le buste piene ma non si è ancora fuori da ogni inconveniente. Lo dimostrano gli innumerevoli richiami alimentari che il Ministero della Salute comunica quasi giornalmente. Prima di consumare i prodotti dovremmo controllare che non siano stati ritirati dal mercato per una qualche contaminazione (salmonella, frammenti di vetro, escherichia coli, ossido di etilene, allergeni non dichiarati).

E arriviamo, poi, alla conservazione. Siamo abituati a mettere tanti articoli nel frigorifero convinti che si possano mantenere meglio. Il freddo teoricamente dovrebbe proteggere dal proliferare di batteri ma nella pratica non è sempre così. Ogni alimento ha la sua strategia di conservazione da seguire oppure si metterà in pericolo la propria salute e il proprio portafoglio.

L’errore in cucina da evitare assolutamente

Cuociamo un prodotto e se non lo consumiamo lo riponiamo in frigo. L’errore è conservarlo quando è ancora caldo. Inserendo un cibo caldo nel frigorifero, infatti, aumenteremo di circa il 50% il consumo di energia. L’apparecchio, infatti, dovrà lavorare il doppio per mantenere la temperatura bassa contrastando il calore della pietanza. Ne risentiranno sia i costi in bolletta che gli altri prodotti conservati in frigo.

Un piatto caldo, infatti, influenzerà negativamente i contenitori già presenti nell’elettrodomestico che gli capiteranno vicino. Ciò che era freddo si riscalda aumentando, così, la possibilità di contaminazione degli alimenti. Anche il tempo di conservazione ottimale ne risentirà.

Mai mettere cibo caldo nel frigo!

L’inserimento di cibo caldo nel frigo non permetterà un raffreddamento uniforme e, di conseguenza, i batteri potrebbero proliferare causando un’intossicazione alimentare nel momento del consumo del prodotto cotto in precedenza ma sottoposto ad un raffreddamento improprio. Infine, il calore comporterà un assorbimento rapido degli odori da parte degli altri prodotti.

Come fare, dunque, se si ha necessità di riporre il prima possibile il cibo appena cucinato in frigo (per esempio quando si ha fretta di uscire e si sa che non si rientrerà prima di parecchie ore). Il consiglio è far raffreddare velocemente il contenitore con la pietanza calda immergendolo in una bacinella piena di ghiaccio. Pochi minuti e si potrà inserire nel frigorifero senza rischiare costi esagerati in bolletta o un’intossicazione.