Covid, dalla Cina notizie sconvolgenti: fino a 5 mila vittime al giorno

In Cina sembrerebbe che il Covid sia tornato a colpire forte. Le notizie sono attendibili? Si stimano 5 mila vittime al giorno ma la realtà sarebbe molto diversa. Se così fosse dovremmo aspettarci il peggio.

Una situazione surreale con notizie che giungono discordanti e non forniscono un chiaro quadro in relazione al Covid 19.

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Fonti americane e inglesi riportano un aumento dei contagi da Covid 19 in Cina che starebbe provocando il collasso delle terapie intensive ed enormi difficoltà negli ospedali. Pechino, invece, riferisce dati del tutto opposti ma che non convincono l’Oms. Dove risiede la verità? Dobbiamo credere alle notizie allarmanti e prepararci ad una nuova ondata anche in Italia e, forse, con nuove varianti oppure fidarci della verità cinese e vivere nelle favole? Secondo indiscrezioni, un ospedale di Shanghai avrebbe avvisato i suoi dipendenti di prepararsi ad una grande battaglia. Metà della popolazione – 25 milioni di persone – verrà infettata entro la fine dell’anno. Queste le previsioni che spaventano e che vengono riferite da una società di analisi britannica.

Secondo la Cina, invece, il 21 dicembre si sarebbero registrate zero morti Covid e solo tremila contagi con sintomi. Eppure gli indizi rilevati lasciano supporre una situazione pessima con code di bare davanti ai forni crematori e segnalazioni da parte dei cittadini di tragiche condizioni degli ospedali. I social spesso riportano la verità più dei governi locali. Le immagini, infatti, non mentono.

Covid, cosa sta accadendo in Cina

Da quando tutte le restrizioni sono venute meno, in Cina il numero dei contagi da Covid 19 sarebbe aumentato a dismisura. Attualmente, infatti, dovrebbe essere in corso una nuova ondata che starebbe mietendo molte vittime. Il condizionale è d’obbligo perché Pechino non fornisce chiarimenti né informazioni veritiere secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I dati forniti dalla Cina e le testimonianze di cittadini e giornali americani e inglesi non combaciano minimamente. Descrivono due quadri completamente diversi che rendono ancora più difficile capire come muoversi e cosa aspettarsi. Il centro studi Airfinity di Londra ha stimato 1 milione di contagi al giorno in Cina con 5 mila morti provocate dal virus. Numeri ben distanti da quelli forniti dal Paese, 3 mila contagi al giorno. D’altronde anche i dati relativi all’intera pandemia non convincono. Secondo Pechino in tre anni di pandemia in una nazione di 1,4 miliardi di abitanti ci sarebbe stati 1,9 milioni di casi totali di contagio e 5.245 morti. Assurdo se confrontiamo questi dati con quelli dell’Australia, un Paese di 9 milioni di abitanti che ha registrato 5 milioni di casi e 20 mila morti.

Cosa aspettarci nelle prossime settimane

Se quanto affermato dal centro studi dovesse essere vero, nelle prossime settimane la situazione potrebbe ancora peggiorare. La stima è di 3,7 milioni di casi al giorno a gennaio 2023 e 4,2 milioni nel mese di marzo. Una previsione del tutto pessimistica che significherebbe danni pesanti al sistema produttivo cinese. Ritorneranno le restrizioni? Impossibile a dirsi visto che la trasparenza non è prerogativa della Cina secondo l’Oms. E in Europa cosa accadrà? Non lo sappiamo al momento ma è consigliabile non abbassare la guardia per non trovarci impreparati davanti a nuove varianti.