Cioccolata avvelenata, allarme del Ministero: il marchio che non ti aspetti

Uno scandalo forse senza precedenti. Vittime inconsapevoli come sempre i consumatori. Il fatto è grave, questo è certo.

Una di quelle storie che non si vorrebbero mai leggere, sul giornale o altrove, una storia che mette in serio pericolo, con il suo contenuto, quella che è in qualche modo la certezza massima dei consumatori nel momento in cui ci si affida a marchi più che prestigiosi. Quello che è successo è grave, molto grave. I consumatori, spaventati chiedono che sia fatta luce.

Rischio cioccolato
Conto Corrente

Ancora una volta un prodotto di genere alimentare tirato in ballo per qualcosa che riguarda da vicino la salute dei cittadini, di quelli che di fatto sono i consumatori finali di specifici alimenti. Ancora una volta, dopo i casi di salmonella nei prodotti Kinder si parla di cioccolato. Uno degli alimenti preferiti da grandi e piccini. Il rischio è ancora una volta serio.

Tutti ricordiamo cosa successo con le uova di cioccolato a marchio Kinder la scorsa Pasqua, casi gravi, gravissimi che hanno minacciato la salute di tantissimi consumatori all punto da spingere la chiusura di una specifica fabbrica in Belgio. Si pensava che questa parentesi potesse dirsi chiusa, e invece, ancora una volta si parla di cioccolato e di salute.

Stavolta i marchi coinvolti sono davvero numerosi, Lindt e altri ancora. Colpiti, tutti, da un vero e proprio scandalo che nessuno avrebbe immaginato possibile. Il caso in questione arriva direttamente dagli Stati Uniti d’America, ma poco importa. La realtà è che certi prodotti commercializzati in ogni parte del mondo possono quindi rappresentare un rischio ovunque, in tutto il pianeta.

Al centro di tutto, dell’intera vicenda, la famosa associazione “Consumer Reports”. Nello specifico, il soggetto in questione ha analizzato numerosi prodotti alimentari, nello specifico cioccolata. Il risultato che emerge dall’analisi in questione è davvero raccapricciante. La sensazione è che intorno a noi vivano determinate dinamiche che nemmeno riusciamo a immaginare.

All’interno delle barrette di cioccolato analizzate, gli esperti che si sono occupati delle relative analisi hanno trovato qualcosa di sconcertante. Tracce di Piombo e Cadmio nettamente superiori a quelle consentite, in qualche modo dalla legge. Chiaramente sulle relative etichette, nessuno di questi elementi veniva considerato nella dose specifica, quella realisticamente accertata.

Parliamo di metalli che possono causare gravi danni alla salute dei consumatori. Per fare un esempio potremmo prendere in esame il caso Mercurio per quel che riguarda i pesci, con tutte le conclusioni che possono essere tratte. Una situazione sconcertante, per l’appunto che lascia letteralmente esterrefatti milioni e milioni di cittadini in ogni parte del pianeta.

Cioccolato, lo scandalo travolge ogni cosa: il messaggio apparso sul sito web dell’Iss

A sancire la pericolosità del tutto ci pensa il sito web dell’Iss che chiaramente classifica in un certo modo lo stesso Cadmio, precisando: “potenziale causa di cancro al polmone per gli esseri umani: i gruppi di popolazione più a rischio sono gli anziani, i diabetici, i fumatori e le donne incinte”Per quel che riguarda invece il Piombo, è bene precisare che si parla di una potente neurotossina capace di danneggiare seriamente il sistema nervoso.

Le analisi effettuate dall’associazione in questione ha preso in esame ben 28 marchi di famose aziende produttrici di cioccolato, tra queste Lindt. Nello specifico si parla anche di marchi molto famosi negli Stati Uniti ma meno noti in Europa. Nello specifico si sono prese in esame tavolette di cioccolato fondente. Rispetto al totale delle barrette analizzate è emerso che molte superavano la soglia di Piombo e Cadmio consentite dalla legge, indicata in 0,5 mcg e 4,1 mcg.

I marchi coinvolti e classificati come potenzialmente pericolosi per l’organismo umano, cosi come riportato attraverso numerosi canali sono i seguenti: Trader Joe’s, (livelli alti sia di piombo che di cadmio), Hershey (molto piombo e poco cadmio), Tony’s, Dove, Lindt, Alter Eco e Theo tutti con alti livelli di una o entrambe le sostanze nocive. La situazione, insomma, non appare affatto positiva, anzi. I cittadini, i consumatori attendono ulteriori conferme e chiaramente in modo deciso chiedono allo stesso modo che si prendano seri provvedimenti in merito alla sconcertante situazione.