Sinisa Mihajlovic e il figlio nato prima di incontrare la moglie Arianna: che fine farà l’eredità dell’allenatore

A pochi giorni dalla scomparsa del compianto allenatore, sono in molti a chiedersi a chi andrà in eredità il patrimonio di Sinisa Mihajlovic.

Morto dopo una battaglia lunga tre anni contro la leucemia mieloide acuta, sono in molti a chiedersi a chi andrà in eredità il patrimonio di Sinisa Mihajlovic. Entriamo nei dettagli e vediamo quali sono le informazioni disponibili in merito.

Mihajlovic
ContocorrenteOnline

Sinisa Mihajlovic si è spento lo scorso 16 dicembre 2022 all’età di 53 anni. Una notizia che ha sconvolto il Paese, con il mondo del calcio, e non solo, che piange la scomparsa dell’ex calciatore e allenatore. Una carriera all’insegna del successo, quella di Mihajlovic che è riuscito ad entrare nei cuori degli amanti del calcio.

Questo a prescindere dai colori e dal proprio credo calcistico. A pochi giorni dalla sua scomparsa, sono in molti a ricordarlo con affetto. Allo stesso tempo sono in molti a chiedersi a chi andrà in eredità il suo patrimonio. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le informazioni in merito.

Sinisa Mihajlovic, che fine farà l’eredità dell’allenatore: le informazioni disponibili

Dalla storia d’amore tra Sinisa Mihajlovic e Arianna Rapaccioni sono nati cinque figli. Prima di conoscere la moglie, però, come riportato da Leggo, l’ex allenatore ha avuto un figlio, nato da una precedente relazione. Ovvero Marko, nato nel 1993 in seguito ad una storia avuta con una donna che l’ex calciatore aveva conosciuto appena giunto a Roma.

A tal proposito lo stesso Mihajlovic, in un’intervista rilasciata qualche tempo fa al settimanale Oggi aveva dichiarato: “Con Marko sono stato un padre diverso, e mi dispiace. L’ho riconosciuto, mantenuto, ma non l’ho cresciuto io. Non lo sento da un anno. Gli avevo chiesto di prendersi più responsabilità, non ne è stato capace. Mi ha chiamato, ma non ho risposto. Lo chiamerò io quando sarò pronto. Quando qualcuno mi delude, mi serve tempo”.

Proprio soffermandosi sul figlio riconosciuto, anche lui, stando a quanto previsto dal codice civile, avrà diritto ad una parte dell’eredità del compianto padre. Come sottolineato su Leggo, infatti, oltre al testamento si deve prendere in considerazione anche la successione legittima.

È bene sapere, infatti, che la legge definisce un ordine ben preciso da dover seguire per stabilire come ripartire l’eredità del defunto. Entrando nei dettagli, sempre come riportato su Leggo: “Al coniuge (Arianna) andrà un quarto del patrimonio, vista la presenza di più di due figli. Mentre ai discendenti andrà la metà del patrimonio ereditario, da dividersi tra loro in parti uguali”.