Contatore luce, attenzione al “tasto segreto”: ti dimezza la bolletta

Una speciale funzione presente sul contatore luce consente di mantenere bassi i consumi e di risparmiare sulla bolletta. Ecco di cosa si tratta 

L’arrivo dell’inverno impone per forza di cosa una maggiore oculatezza visto che il dispendio energetico è per forza di cosa maggiore. Con questa “tecnica” si può fare.

Contatore luce
Fonte Adobe Stock

Il problema dei consumi energetici per forza di cose sta condizionando e non poco l’economia delle famiglie italiane. Per questo è bene ideare delle strategie che consentano di poter abbattere in parte i costi.

Per quanto ci si sforza però non sempre si riescono ad ottenere gli effetti voluti e a testimoniarlo arrivano imperterriti i contatori di luce e gas. Consultarli periodicamente può aiutare a comprendere il quadro reale della situazione.

Contatore luce: come utilizzarlo a proprio vantaggio per risparmiare sui consumi

Leggere bene i contatori è un viatico importante oltre a capire bene alcune situazioni riguardanti il contratto con il fornitore elettrico, anche per usare in maniera più razionale elettrodomestici e altri apparecchi elettrici.

Il contatore Enel ad esempio può essere letto direttamente dal display premendo il tasto posizionato lateralmente. Se appare il simbolo L1 significa che l’apparecchio funziona normalmente. Se invece visualizziamo un triangolo con la punta rivolta verso il basso e un punto esclamativo e in casa manca la corrente, è necessario contattare l’assistenza al numero verde segnalazione guasti riportato in bolletta.

Quando gli indicatori lampeggiano significa che si sta usufruendo di corrente elettrica. Al contrario le spie fisse sono l’avvertimento che non c’è consumo di elettricità da almeno 20 minuti.

Premendo il pulsante di lettura di possono visualizzare in ordine le seguenti informazioni:

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  • il numero cliente
  • la fascia oraria in atto
  • la potenza istantanea (i chilowatt prelevati al momento della lettura sul display, è un parametro utile per vedere quanta elettricità si consuma in casa con “quelle” determinate apparecchiature elettriche attive), il dato si aggiorna ogni 2 minuti
  • lettura dei totalizzatori di energia e potenza relativi per ogni fascia oraria.
  • la lettura del periodo di fatturazione corrente e precedente. Le fasce orarie sono indicate con le sigle A1, A2 e A3 rispettivamente per F1, F2 e F3
  • potenza massima del periodo di fatturazione corrente e precedente. In questo caso le fasce orarie sono indicate con le sigle P1, P2, P3.

Imparare tutte queste cose è propedeutico all’abbattimento dei costi. Così facendo infatti ci si può regolare ed evitare che i consumi arrivino alla stelle. Con una piccola mossa può cambiare davvero tanto. Provare per credere.