Il vetro sta per sparire in Italia? Associazioni disperate, cosa sta succedendo

In Italia c’è una nuova emergenza ed è il settore vinicolo a lanciare l’allarme. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

Per caso in Italia in Italia stiamo rischiando di restare senza bottiglie di vetro? Sembra una provocazione, una battuta per distendere gli animi in un momento storico in cui realmente, tra rincari energetici e alimentari, iniziano a mancare tutto.

E invece ci troviamo di fronte all’ennesimo problema che il vecchio continente dovrà cercare di risolvere.  

crisi vetro
Adobe Stock

Ma andiamo con ordine. A lanciare l’allarme è stato Vittorio Cini, presidente di Federvini, che ha dichiarato che che il suo settore sta per andare in emergenza proprio a causa della carenza di vetro disponibile. Infatti sono in pochi a saperlo, ma l’Italia possiede una dipendenza diretta dall’Ucraina, da cui esporta la maggior parte del vetro che il settore produttivo utilizza. 

Vetro, l’Italia ha una dipendenza diretta dal Donbass: ecco perchè si rischia

Questo è dovuto al fatto che il Donbass è attualmente una delle maggiori regioni esportatrici al mondo di soda, componente indispensabile per la realizzazione del vetro. Una dipendenza che oltretutto nel nostro paese risulta molto maggiore rispetto a quella ad esempio di nazioni come la Francia o la Germania. E questo significa che se il comparto non si riprende in fretta verrà schiacciato dalla concorrenza delle altre realtà che a differenza del nostro paese possono comunque attingere ad altre fonti di approvvigionamento e trovare comunque il vetro necessario.

Possibilità che al momento sembra preclusa al settore vinicolo in Italia, in particolar modo per quanto riguarda i piccoli produttori locali. Per loro infatti, trovare il vetro necessario alla produzione si sta rivelando quasi impossibile. Il pericolo dunque, come ha spiegato il presidente di Federvini, è più che mai reale: tra qualche mese rischiamo di non avere più vino in giro per i locali, per il semplice ed incredibile fatto che mancano le bottiglie di vetro in grado di conservalo. 

Una crisi inevitabile che può diventare un’opportunità 

Una situazione che il nuovo governo che sta per insediarsi dovrà monitorare con estrema attenzione. Chissà però che questa emergenza non costringe però anche l’intero paese ad accelerare una transizione di cui si parla da anni e che prevede di aumentare in modo esponenziale, le percentuali di vetro riciclato nel nostro paese.

L’industria poi ha sempre contato un grande problema in tal senso sugli scarti di produzione, ovvero tutte le componenti in vetro che vengono scartate al momento della produzione, per essere riciclate però all’interno dello stabilimento. 

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I rincari energetici fino ad adesso sono costati al nostro paese 425 milioni di euro

Una pratica portata avanti da pochissime aziende del settore. E come si sta iniziando a comprendere negli ultimi mesi, il settore vinicolo si sta rivelando uno dei più colpiti da questi rincari energetici che, secondo le ultime stime, stanno costando al nostro paese una cifra spaventosa: 425 milioni. L’Unione italiana  dei Vini Ad esempio, pur accodandosi all’allarme sul vetro e ai conseguenti problemi per la produzione, sembra al momento molto più in ansia per una crisi dei consumi che ormai sembra quasi inevitabili con l’esplosione dei costi e un’inflazione che in tutta Europa continua a stare sopra il 10 per cento.