Canone Rai, la scadenza è ormai vicina: c’è chi non dovrà pagare

Pochi giorni ormai alla scadenza che nessuno avrebbe voluto si concretizzasse. Il canone proprio non va giù ai cittadini.

Una delle tasse maggiormente detestate dagli italiani, forse in assoluto la prima tra le tante. Nonostante ciò, il canone Rai, vivo più che mai arriva puntuale a scadenza, parliamo dell’obbligo di pagamento per quanti in possesso di almeno un televisore in casa. Prossimamente, infatti ci sarà una importante scadenza per moltissimi cittadini italiani.

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Foto © AdobeStock

In questa delicata fase storica non si placa la protesta, molto silenziosa per la verità, dei cittadini nei confronti delle dinamiche riguardanti il canone della televisione pubblica. Ci troviamo spesso di fronte all’eterno dibattito circa l’opportuna presenza, per cosi dire, o meno della stessa tassa sulla tv di Stato. Il dibattito, cosi come anticipato è di fatto praticamente terno. Storicamente certo la tassa in questione nasce in un modo ben preciso.

Oggi più che mai la contrapposizione tra chi non vorrebbe pagare il canone Rai e chi invece ne comprende il senso è netta. La tassa nasce come sorta di patrimoniale, una tassa per l’appunto pagata da chi era in possesso dei primi modelli di televisore, in quegli anni, dunque, sinonimo di ricchezza. Successivamente poi la dinamica è del tutto cambiata diventando la stessa tv un bene praticamente di massa. La tassa è obbligatoria per chiunque possegga un apparecchio televisivo insomma.

La svolta, considerata la dilagante evasione fiscale in merito al pagamento della stessa tassa, si è avuta nel 2016, quando il Governo Renzi, per contrastare i mancati pagamenti del canone da parte degli italiani decise di inserire la stessa tassa all’interno della bolletta dell’elettricità. Dall’anno successivo, chiaramente i pagamenti aumentarono, ma da quel momento è tornata la profonda avversione dei cittadini nei confronti di quella particolare imposizione.

Di recente, l’Unione Europea si espressa in modo assolutamente sfavorevole rispetto alla particolare modalità italiana del pagamento del canone tv. Il tutto ha di fatto sancito il ritorno alla vecchia formula, pagamento cioè singolo, cosi come di fatto avveniva prima del 2016. Il prossimo 31 ottobre, invece è prevista la scadenza per il pagamento del canone per quanti non hanno potuto in qualche modo regolarizzare la propria posizione attraverso la bolletta dell’energia elettrica.

Canone Rai, la scadenza è ormai vicina: in questo caso il canone non dovrà essere pagato

Nel caso specifico di quanti non hanno potuto rispettare il pagamento della quota di canone e quindi avranno tempo fino al prossimo 31 ottobre per regolarizzare la propria posizione è previsto il pagamento della stessa quota attraverso modello F24. Nella formula attualmente in vigore il pagamento della quota di 90 euro è previsto invece nella seguente formula:

  • 9 euro da gennaio a ottobre, se il fornitore dell’utenza elettrica emette fattura mensilmente
  • rate da 18 euro ciascuna, se il fornitore dell’utenza elettrica emette fattura ogni due mesi.

Nel caso, ad esempio, cosi come riscontrato, un cittadino è proprietario del televisore ma non della bolletta elettrica dovrà pagare il canone attraverso il modello F24, cosi come illustrato in precedenza.

Cosi, come illustrato attraverso i canali di comunicazione usuali, la formula del modello F24 per il pagamento del canone tv per uso privato è previsto nel caso illustrato precedentemente, ma non solo. Prevista la formula in questione anche quando il cittadino in questione riceve fornitura di energia elettrica nell’ambito di reti non interconnesse con la principale rete di trasmissione nazionale.

Nel caso specifico parliamo di cittadini delle cosiddette isole minori: Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Isola del Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene. Per i cittadini che insomma utilizzano il modello F24 per il pagamento del canone le modalità di pagamento saranno le seguenti:

  • in un’unica soluzione annuale, entro il 31 gennaio
  • due pagamenti semestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio
  • in quattro rate trimestrali, rispettivamente entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre.

I codici tributo da utilizzare sono:

  • TVRI in caso di rinnovo del canone;
  • TVNA in caso di nuovo abbonamento

Gli importi saranno poi suddivisi secondo la seguente modalità:

  • quota annuale 90,00 euro
  • pagamento semestrale 45,94 euro
  • quota trimestrale 23,93 euro

Previste, inoltre tutte le agevolazioni del caso per famiglie particolarmente disagiate o per speciali categorie che non hanno l’obbligo di pagare il canone Rai.

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