Rincari energetici, in Europa adesso arriva lo spettro dei black out: cosa sta succedendo

Il pericolo che il vecchio continente debba subire dei black out in inverno è sempre più concreto. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. 

I rincari energetici sono ormai diventati un vero e proprio incubo per il vecchio continente.

rincari energetici
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Lo scoppio del conflitto in Ucraina sembra purtroppo diventare sempre di più il preludio a una nuova guerra mondiale, e la mobilitazione parziale di Putin annunciata nei giorni scorsi, ne è una delle prove più eclatanti in merito. 

Rincari energetici, la British National Guard  parla apertamente di black out per tre nazioni: cosa sta succedendo

E per questo, molto velocemente, la guerra tra il Cremlino e il governo di Kiev è diventata una guerra tra Putin e l’Occidente che passa anche e soprattutto dal gas, come ha dimostrato il sabotaggio del North Stream 2. Tante nazioni europee, tra cui il nostro paese, stanno cercando di fare il possibile per trovare forniture alternative a quelle russe. Ma difficilmente questo sarà un obiettivo realizzabile prima di qualche anno, ed è per questo che sempre più spesso in tutta Europa si inizia a parlare di possibili razionamenti dell’energia in vista dell’inverno che sta per arrivare.

Da alcune settimane ad esempio, La British national Grid sostiene che il rischio di dover ricorrere a dei possibili black out, che coinvolgono a rotazione le varie parti del territorio, è tutto meno che lontano. Il Guardian sostiene che in realtà queste misure sono già state prese in considerazione da tanti governi in Europa, e l’idea sarebbe anche quella di annunciare i razionamenti prima della fine dell’anno. 

Da Novembre verrà lanciato un nuovo servizio in Uk per risparmiare ancora di più sul consumo energetico

Sembra che in particolare questo scenario sia riferito a tre nazioni in particolare che sarebbero in procinto di adottare questa strategia: il Regno Unito, la Scozia e il Galles. In Inghilterra poi la questione è particolarmente delicata e il governo è già al lavoro per cercare di capire come gestire l’energia disponibile questo inverno. Ma già a partire dal mese di Novembre partirà un nuovo servizio dedicato a imprese e consumatori, il cui scopo sarà quello di incentivare ad utilizzare l’elettricità fuori dai periodi di punta.

Una mossa indispensabile per scongiurare eventuali sovraccarichi di energia. Il vecchio continente dovrà però anche sperare che Putin non prenda decisioni più estreme di quelle attuali sulle forniture di gas. Da un lato, molti sostengono che le recenti lettere in cui la Gazprom annuncia la diminuzione delle forniture di gas verso l’Europa a causa di problemi tecnici e guasti, siano in realtà il frutto della volontà politica del Cremlino di mettere l’Ue in ginocchio sul fronte del gas. 

Rincari energetici, se la Russia interrompe totalmente le forniture  la situazione si farà drammatica 

Se fosse davvero così, e la Russia decidesse di interrompere completamente le forniture, le nazioni europee potrebbero rischiare di restare senza gas già questo inverno. Certo, la Commissione Europea sembra ormai molto vicina ad aver riempito l’80 per cento degli impianti di stoccaggio del gas. Ma si tratta di quantità che al massimo basterebbero soltanto per questi mesi.

Il Guardian inoltre sostiene che proprio questa delicata situazione geopolitica che stiamo vivendo, forse persino più pericoloso della guerra fredda del secolo scorso, continuerà a tenere i prezzi dell’energia altissimi. 

In Italia, il Ministro per la Transizione Energetica Roberto Cingolani continua a rassicurare tutti: non vi sono problemi per il nostro paese riguardo le scorte di gas, e non corriamo rischi concreti per l’inverno. Frasi dunque che sembrano allontanare, quantomeno per il popolo italiano, lo spettro di possibili razionamenti già a partire da inizio 2023. 

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Il Ministro però nel suo intervento, subito dopo ha lanciato invece un vero e proprio allarme sui prezzi d’acquisto del gas, che continuano a restare altissimi, senza che si vedano all’orizzonte segnali che facciano sperare in una rapida discesa.