“Come riconoscere un fascista”, ora c’è un corso: gratuito

La polemica è scoppiata nel giro di pochissime ore, figlia di un clima che di certo ad oggi non è dei migliori nel nostro paese.

Il clima, all’indomani delle ultime elezioni politiche nel nostro paese è da subito apparso più teso che mai. Qualcosa che si era intravisto per la verità anche in campagna elettorali. Le origini politiche  di Giorgia Meloni, la militanza in passato di partiti di chiara origine neo fascista, almeno in quelle logiche che ne avevano per l’appunto caratterizzato la nascita. Di conseguenza una riflessione di fatto infinita in merito al suo possibile operato da primo ministro.

quanto guadagna giorgia meloni
ansa

Le ultime settimane, cosi come anticipato sono state particolarmente movimentate. L’abuso di termini che in politica spesso rimandano a momenti storici assolutamente discutibili che ancora oggi riescono ad alimentare dibattiti spesso paradossali. Il rischio, paventato da una parte politica, di deriva fascista, andando a considerare quelle che sono le origini, di fatto, in una bella fetta di rappresentanti del partito con maggior numero di voti dolo le elezioni, Fratelli d’Italia, appare oggi come una delle più classe chiacchiere da bar.

Per alcuni insomma è chiacchiera, per altri invece la cosa è abbastanza seria. La fiamma tricolore sul simbolo del partito di Giorgia Meloni, anch’essa con un passato, di fatto in movimenti di chiaro stampo neo fascisti non sta giù a tanti nel nostro paese. Di conseguenza, cosi come anticipato, la deriva dialettica e non solo è molto semplice da raggiungere, la situazione insomma è più che mai sul punto di esplodere in alcuni casi.

Negli ultimi giorni, considerato per l’appunto il clima hanno fatto molto discutere alcuni fatti che arrivano direttamente da Empoli. In quel preciso contesto, infatti, a margine della presentazione, attraverso una locandina, di un corso di formazione su fascismo ed estrema destra, promosso da Rifondazione Comunista, una frase ha colpito non poco la pubblica opinione. Il corso promosso dal circolo “Lido Bagnoli” di Empoli, ha infatti il seguente titolo, “Conoscerli per stanarli”.

Il linguaggio, certo colorito, il tono, assolutamente forte, di certo non fa in modo che lo stesso clima possa in qualche modo rientrare. In questa fase, sembrano ritornate a galla vecchie importanti divisioni politiche che hanno caratterizzato fasi storiche ormai perse nel tempo. Quasi impossibile da prevedere, ad oggi, un ritorno a certe frasi, certe dichiarazioni, certe riflessioni. La risposta ai fatti di Empoli infatti non ha tardato ad arrivare, anzi.

“Come riconoscere un fascista”, ora c’è un corso: la polemica scoppia sui social

Nella stessa pubblicizzazione del corso in questione, il partito della Rifondazione Comunista, promotore dell’evento ha cosi spiegato la natura dello stesso: “Il corso ha l’obiettivo di approfondire storie, personaggi ed esperienze dentro. Fuori e ai margini del comunismo – si legge in un comunicato del partito – rispolverare il nostro passato, di internazionalisti ed antifascisti. Per capire meglio come organizzarsi e lottare oggi. Prendere spunto anche da studi e fenomeni recenti per ragionare assieme sull’evoluzione del fascismo e dello sfruttamento per combatterli al meglio”.

Il tutto non è certamente sfuggito all’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi. La donna, attraverso il proprio profilo Facebook ha cosi dichiarato: “Con tutti i problemi che ci sono in Italia, Rifondazione comunista organizza un corso, nella zona dell’Empolese Valdelsa, per “stanare i fascisti. A me pare che questi vivano fuori dal mondo – conclude poi l’esponente della Lega – non sarebbe meglio pensare alle priorità degli italiani?”. Sui social è chiaramente impazzata poi la polemica anche in modo abbastanza feroce.

In risposta alle polemiche sollevate dalla dinamica in questione, Manuel Carraro, attivista locale di Rifondazione Comunista Empolese Valdesia, ha chiarito una volta per tutto attraverso il quotidiano la Nazione, la posizione dello stesso partito: “C’è stato un fraintendimento – dichiara – perché quel verbo non è riferito alle persone, né tantomeno a partiti politici come Lega o Fratelli d’Italia. Il nostro è un corso di formazione completamente gratuito. Il tutto ha come obiettivo quello di far conoscere la storia, a cominciare proprio dai simboli utilizzati dai partiti di destra e di estrema destra“.

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La questione potrebbe certo essere rientrata, ma ad Empoli non sono tutti cosi sicuri che la cosa possa passare in cosi poco tempo. Tutto da vedersi insomma.