Per l’UE aumenti di stipendio fino a 12 euro all’ora: succederà veramente?

Le direttive dell’Europa prevedono aumenti di stipendio con salario minimo a 12 euro all’ora. L’Italia è obbligata a rispettare tale indicazione?

La posizione dell’UE è chiara, le retribuzioni devono aumentare. I cittadini non aspettano altro ma accadrà veramente?

aumenti stipendio
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L’Ecofin ha dato il via libera alla direttiva sul salario minimo nell’Unione Europea. Immediatamente è scattato l’appello alle nazioni interessate circa l’innalzamento delle retribuzioni fino ad un minimo di 12 euro l’ora. Significherebbe molto per tanti lavoratori italiani che guadagnano all’ora cifre vergognose per una nazione che si definisce civile. Il provvedimento dovrà necessariamente entrare in vigore entro 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale mentre gli Stati avranno due anni di tempo per adeguarsi. Attenzione a non esaltarci troppo, però. Si tratta solamente di una direttiva e non di un obbligo per i Paesi UE. Nessuno può costringere il Governo italiano – nel nostro caso – ad incrementare gli stipendi né ad introdurre un salario minimo. Dobbiamo, dunque, scoraggiarci oppure avere fiducia nel fatto che il nuovo esecutivo abbraccerà le direttive europee?

L’UE lancia suggerimenti, chi li raccoglierà?

Nessun obbligo ma solo una direttiva che potrà essere accolta o meno. Direttiva che riesce unicamente a rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva fino ad un 80%. Questo innalzamento percentuale dovrebbe garantire in ogni caso un aumento delle retribuzioni dei lavoratori italiani anche se non comporta necessariamente l’introduzione del salario minimo.

La nuova direttiva stabilisce che i Paesi che già adottano il salario minimo debbano fissare la misura secondo criteri ben definiti. In più gli adeguamenti al costo della vita dovranno essere costanti ogni due anni e non più ogni 4 anni. Il problema è che un importo preciso per il salario minimo non viene suggerito. È a discrezione di ogni Governo definire la somma da erogare all’ora.

Gli aumenti di stipendio ci saranno?

Il fatto che la contrattazione collettiva raggiungerà almeno l’80% dei lavoratori significa che sarà possibile limitare il dumping contrattuale ossia la sottoscrizione da parte delle imprese di contratti collettivi con sindacati minori che offrono poche tutele ai lavoratori stessi. Imponendo pari condizioni con i contratti collettivi, tanti stipendi aumenteranno.

Questa l’idea portata avanti dal vecchio esecutivo. Ora ci si domanda cosa accadrà quando il nuovo Governo di centrodestra verrà formato. Come detto servono interventi efficaci per aumenti di stipendio soddisfacenti e i sindacati spingono proprio verso la contrattazione collettiva piuttosto che sul salario minimo proponendo lo stipendio base unicamente per i lavoratori che sono sprovvisti di contratti collettivi.

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E a quanto dovrà ammontare questo salario minimo? La Germania eroga 12 euro all’ora dal 1° ottobre 2022. L’UE ha chiesto alle altre nazioni di prendere proprio la Germania come esempio. Succederà in Italia? È troppo presto per dirlo.