Cellulare alla guida, svolta clamorosa: nessuna pietà per i trasgressori

Chi usa il cellulare alla guida dovrà essere punito severamente, questa la richiesta della Polizia Locale. La normativa attuale non basta a disincentivarne l’uso.

Il numero di incidenti provocati da persone al cellulare durante la guida è sempre più alto. Occorre intervenire per limitare i rischi in strada.

cellulare alla guida
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Abbiamo due gambe, due braccia, due occhi, un naso, una bocca, due piedi e un cellulare. Lo smartphone è diventato una parte di noi e sempre più persone non riescono a distaccarsi nemmeno per un breve tragitto in macchina. Per rispondere ad una chiamata o, peggio, ad un messaggio, aumenta notevolmente il rischio di distrazione e, dunque, di incidenti. Si mette a repentaglio, così, la propria vita, quella dei passeggeri nonché quella di altri automobilisti o dei pedoni. Eppure il pericolo sembra non spaventare così è costretto ad intervenire il Codice della Strada. Se chi sta al volante viene beccato al cellulare scatta una multa e solo in caso di recidività la sospensione della patente da uno a tre mesi. Troppo poco secondo il comandante della Polizia Locale di Verona Luigi Altamura.

Cellulare alla guida, una pena più severa per l’infrazione

L’articolo 173 del Codice della Strada punisce poco severamente i conducenti che durante la marcia utilizzano smartphone, pc, notebook, tablet e device in generale. Questo è il parere del comandante Altamura. Nasce dalla constatazione che il numero di incidenti – anche mortali – causati dal cellulare alla guida è in costante crescita. Dopo 31 anni di servizio, il comandante è certo della necessità di un cambiamento del CdS con l’introduzione della revoca immediata della patente per chi viene colto in flagranza di reato.

Se la paura di incidenti, della morte e dell’uccisione di altre persone non dissuade, serve una pena più severa che funga da deterrente. I dati Istat avvalorano la tesi di Altamura. La distrazione è ai primi posti della classifica delle cause di incidenti stradali, seguita dall’eccessiva velocità e dalle mancate precedenze.

Controlli più stringenti per i conducenti di veicoli

Secondo il comandate Altamura per identificare il maggior numero di trasgressori della normativa è necessario lasciarsi aiutare proprio dalla tecnologia. Telecamere gestite da remoto potrebbero essere la soluzione per diminuire il numero di incidenti. La tecnica è già usata in Francia e si rivelerebbe utile anche in Italia.

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In più dovrebbero aumentare i controlli per stanare chi guida ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sarebbe opportuno, secondo Altamura, introdurre il drogometro oltre all’alcool test. Insomma, il comandante richiede una serie di interventi che rendano le direttive del Codice della Strada più stringenti soprattutto per chi usa il cellulare alla guida. Spetterà al Parlamento decidere come agire nei prossimi mesi o anni.