Un sms, una comunicazione apparentemente innocua: poi il conto a zero

Uno dei rischi più imponenti del nostro presente può arrivare direttamente da ciò che non è fisico, ciò che non vediamo.

Più che mai, oggi si sente il bisogno di conoscere i rischi che ci circondano, le cronache spesso troppo fredde e per nulla rassicuranti ci parlano di dinamiche che quasi ignoriamo. Per fortuna, è possibile difendersi da esse, mostrando in qualche modo un briciolo di buon senso e di prontezza di riflessi, per cosi dire. I malintenzionati giocano proprio sulla scarsa lucidità di certi momenti. Anticiparli è la ricetta più vantaggiosa da seguire.

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La truffa del momento più letale che mai. Negli ultimi tempi sono molte le vittime del raggiro che sta letteralmente infestando il web. Le tecniche in certi casi rispondono sempre alla stessa logica. Un approccio che desta in qualche modo curiosità e la possibilità seguente di approfittare della buona fede delle potenziali vittime. Quello che è successo ad una donna veneta ha davvero dell’incredibile. Una situazione ai limiti dell’impensabile.

Negli ultimi tempi le truffe on line abbondano come non mai. L’approccio cosi come anticipato è il solito. Segue uno schema ben definito. Un testo accattivante, contenuto in una mail o sms. Il resto portato avanti attraverso l’immancabile link, una sorta di cavallo di Troia utilizzato per entrare nella zona riservata della vittima in questione. Un approccio più che mai vincente per i malintenzionati di turno. Un gioco vincente, considerando i risultati.

Ci troviamo insomma di fronte ad un fenomeno abbastanza radicato, figlio di quella che oggi consideriamo la modernità. I malintenzionati intenti ad approfittare ad ogni situazione delle vittime di turno e queste che cascano come pere cotte sotto i colpi paradossali dai contorno per l’appunto truffaldini. La vicenda della donna veneta, ha dell’incredibile. Finti operatori che hanno letteralmente portato via alla donna ogni certezza, derubandola in pochissimi istanti.

Un sms, una comunicazione apparentemente innocua: ecco cosa è successo alla povera vittima

L’hanno soprannominata la truffa dei codici del Bancoposta. Le vittime in questione titolari di un conto corrente per l’appunto di Poste Italiane hanno ricevuto una strana telefonata nel corso delle scorse settimane. Un operatore che si spaccia per dipendente per l’appunto Poste Italiane. Una irregolarità segnalata dal presunto operatore riferita alla sicurezza del proprio conto corrente e di conseguenza la necessità di confermare ogni tipo di informazione personale disponibile.

L’ultima vittima di questo subdolo gioco, segalata attraverso i quotidiani Il Giornale e Il Gazzettino è una donna di Mestre. Una telefonata apparentemente proveniente da Poste Italiane e la necessità di confermare una serie di informazioni personali a seguito di problematiche legate alla propria sicurezza. Quello che è successo alla donna in questione qualche ora dopo ha assolutamente dell’incredibile. 49 prelievi partiti dal suo stesso conto corrente. L’ammontare complessivo di ben 11mila euro.

L’intero iter della truffa ha davvero dell’incredibile. Un sms che annuncia la problematica in questione, successivamente la chiamata dell’operatore complice dei truffatori. In questo modo la vittima in questione immagina di vivere una tipica situazione nel pieno della sicurezza ed invece accade l’esatto contrario. Il contatto successivo da parte di un finto operatore, per l’appunto, vuol dire per la vittima la risposta ad ogni dubbio, si tratta insomma di una operazione pulita, questo è quello che pensa la destinataria della truffa.

Operazioni come queste sono purtroppo ad oggi alla luce del sole. Ci troviamo insomma di fronte a dinamiche collaudate che nella maggior parte dei casi si trasformano in vere e proprie trappole per gli increduli utenti. Storie di ordinaria follia, potrebbero definirsi. Momenti di irreale condotta da parte di entrambi le parti, con una di queste segnata probabilmente per tutta la vita. Vicende incredibili, parti integrandi di questa subdola e letale realtà.