Wurstel contaminati, ci sono i primi morti: le regioni a rischio

Attenzione, nuova allerta alimentare in seguito all’aumento di casi clinici di listeriosi alimentare registrati in diverse regioni italiane. Ecco cosa sta succedendo.

Di recente è stato registrato in diverse regioni del nostro Paese un aumento di casi clinici di listeriosi alimentare. Ma cosa sta succedendo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Lavoro, impegni famigliari, tempo libero e non solo. Sono davvero tante le cose da dover fare tutti i giorni e che richiedono il nostro massimo impegno, oltre che tempo. Non stupisce quindi il fatto che possa capitare a tutti quanti di compiere prima o poi alcuni gesti comuni, come semplicemente fare la spesa, senza nemmeno rendersi conto di quello che si sta effettivamente acquistando.

Proprio in tale ambito, fortunatamente, giungono in nostro aiuto gli addetti ai lavori che provvedono a segnalare in modo tempestivo eventuali problemi. A tal proposito, ad esempio, interesserà sapere che il Ministero della Salute ha di recente reso noto che è stato registrato in diverse regioni del nostro Paese un aumento di casi clinici di listeriosi alimentare. Ma cosa sta succedendo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Wurstel contaminati da listeria, diverse le regioni a rischio: cosa sta succedendo

Come ben sappiamo, quando facciamo la spesa è opportuno prestare la massima attenzione alle caratteristiche degli prodotti alimentari che acquistiamo. Questo onde evitare di dover fare i conti con spiacevoli inconvenienti. Fortunatamente in tale ambito giungono in nostro aiuto il Ministero della Salute e i vari addetti ai lavori. Quest’ultimi, infatti, provvedono a segnalare in modo tempestivo eventuali problematiche.

A tal proposito, ad esempio, abbiamo visto che di recente è stato reso noto il ritiro di questo caffè dagli scaffali per “rischio chimico”. Sempre in tale ambito, inoltre, è bene sapere che il Ministero della Salute ha di recente reso noto che è stato registrato in diverse regioni italiane un aumento di casi clinici di listeriosi alimentare.

In particolare, in base a quanto si evince dal sito del Ministero della salute: “Le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute per fronteggiare la diffusione del batterio, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento“.

Wurstel contaminati da listeria: il comunicato dell’azienda

La stessa azienda ha provveduto ad avviare una procedura volontaria di ritiro di alcuni lotti di wurstel di propria produzione. Tale decisione, è bene sottolineare, è stata presa “esclusivamente a titolo precauzionale“. Questo “in quanto l’erronea conservazione del prodotto e il mancato rispetto delle indicazioni di cottura riportate in etichetta potrebbero rendere l’alimento non idoneo al consumo sotto l’aspetto microbiologico”.

Sempre l’azienda sottolinea che dato il caldo “straordinario” della scorsa estate, vi è la possibilità “che i prodotti in questione, una volta acquistati, possano essere stati trasportati, conservati impropriamente e poi consumati non seguendo le indicazioni riportate in etichetta”.

Il ritiro in questione, come si evince sempre dal comunicato dell’azienda, riguarda “esclusivamente quanto prodotto e rimasto in commercio dopo l’estate, identificabile con il bollo CE IT 04 M e data di scadenza fino al 5 dicembre 2022 compreso“.

Sempre dal comunicato pubblicato sul sito dell’azienda, inoltre, viene sottolineato che tutte le analisi effettuate dall’azienda sui lotti in questione hanno dato “un esito microbiologico assolutamente in linea e conforme con le indicazioni normative vigenti“.

Ma non solo, si precisa che i prodotti oggetto del ritiro sono da “ritenersi  idonei per il consumo se conservati adeguatamente e consumati previa cottura“. Questo come tra l’altro indicato sulle confezioni stesse. Allo stesso modo si precisa che analoghi prodotti con lotto differente non sono oggetto di richiamo e possono essere tranquillamente consumati.