Bonus 150 per i dipendenti, attenzione al particolare: può mandare tutto in fumo

Il Bonus da 150 euro di prossima erogazione prevede che i dipendenti rispettino precise condizioni per non perdere il diritto alla prestazione. Scopriamo quali sono.

La misura verrà erogata automaticamente ai dipendenti pubblici e privati solo dopo aver soddisfatto un preciso obbligo.

Bonus 150 euro dipendenti
Adobe Stock

Il Decreto Aiuti Ter prevede l’erogazione di un Bonus del valore di 150 euro alle stesse categorie di cittadini che hanno già ricevuto o stanno per ottenere il Bonus 200 euro una tantum. Le due misure si assomigliano molto con riferimento ai destinatari, alla motivazione alla base della prestazione e alle modalità di versamento della somma spettante. A variare è l’importo corrisposto – 150 euro invece di 200 euro – e il limite reddituale da rispettare.

Beneficiari del Bonus, infatti, non saranno più dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati Naspi, collaboratori sportivi, precari della scuola, percettori dell’Rdc e così via con reddito inferiore a 35 mila euro bensì a 20 mila euro. La platea si restringe, dunque, coinvolgendo circa 22 milioni di italiani. Tra questi, i lavoratori dipendenti pubblici e privati dovranno prestare particolare attenzione alle condizioni di accesso.

Bonus 150 euro per i dipendenti, cosa occorre sapere

Il Bonus dal valore di 150 euro arriverà ai dipendenti pubblici e privati che nel mese di novembre riceveranno una retribuzione inferiore a 1.538 euro. L’erogazione scatterà secondo una modalità semi-automatica così come è stato per il Bonus da 200 euro. Sarà compito del lavoratore, infatti, inoltrare l’autodichiarazione al datore del lavoro attestando la soddisfazione dei requisiti.

Per ricevere la prestazione non si dovrà appartenere ad un nucleo familiare in cui è presente un componente percettore dell’Rdc. Bisognerà essere consapevoli che la misura non è prevista per chi supera i 1.538 euro di retribuzione nel mese di novembre e per chi riceverà lo stesso Bonus da parte di un secondo datore di lavoro. Inoltre, non sono ammessi all’agevolazione i percettori di trattamenti pensionistici a carico di una qualsiasi forma previdenziale obbligatoria.

Tempistiche e indicazioni su dove reperire il modello

I dipendenti del settore privato dovranno compilare e inoltrare l’autodichiarazione al datore di lavoro entro la fine di ottobre. L’INPS ha già reso disponibile il modello sul proprio sito ufficiale. I dipendenti pubblici, invece, dovrebbero ricevere il Bonus automaticamente. Per quanto riguarda gli autonomi, la piattaforma di inoltro della domanda è attiva da lunedì 26 settembre. Non si tratta di un click day ma se si soddisfano i requisiti è bene inoltrare richiesta del Bonus 200 euro e 150 euro al più presto. Presumibilmente l’INPS erogherà i 350 euro totali in un’unica soluzione.