Pensioni di invalidità e Legge 104, importanti cambiamenti in vista nel 2023: cosa c’è da aspettarsi

Importanti cambiamenti in vista nel 2023 per quanto riguarda le pensioni di invalidità e la Legge 104. Ecco cosa c’è da aspettarsi.

Non siamo ancora entrati nell’ultimo trimestre del 2022 che già il nostro pensiero volge al 2023. In particolare si prospettano importanti cambiamenti per quanto riguarda la Legge 104 e le pensioni di invalidità. Ma cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Foto © AdobeStock

Siamo ormai giunti alla fine del mese di settembre e questo vuol dire che a breve ci ritroveremo a dare il benvenuto all’ultimo trimestre dell’anno in corso. Un periodo particolarmente importante, che ci permette di fare le opportune riflessioni sull’anno che sta giungendo a termine. Il tutto volgendo già un occhio di riguardo a quello che verrà.

Proprio in tale ambito, in effetti, interesserà sapere che si prospettano importanti cambiamenti per quanto riguarda la Legge 104 e le pensioni di invalidità in vista dell’anno 2023. Ma cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensioni di invalidità e Legge 104, cambiamenti in vista nel 2023: tutto quello che c’è da sapere

Abbiamo già visto che giungono brutte notizie per molti titolari di pensione di invalidità in quanto rischiano di dover fare i conti con la sospensione dell’assegno nel caso in cui non provvedano a spedire tale documento. Sempre in tale ambito, inoltre, interesserà sapere che si prospettano importanti cambiamenti per quanto riguarda la Legge 104 e le pensioni di invalidità in vista dell’anno 2023. Ma cosa c’è da aspettarsi?

Ebbene, con l’arrivo del nuovo anno, a quanto pare, si potrebbe finalmente assistere ad uno snellimento della burocrazia. Come noto, infatti, l’iter per richiedere e ottenere la Legge 104 è alquanto lungo. Basti pensare che per poter beneficiare di tale misura bisogna innanzitutto sottoporsi a dei controlli grazie ai quali accertare la presenza di patologie invalidanti. Il soggetto interessato deve quindi recarsi dal proprio medico curante.

Quest’ultimo compila in modo telematico, sul sito dell’Inps, la certificazione medica, con tanto di diagnosi. A quel punto viene rilasciata una ricevuta con il numero univoco del certificato trasmesso. Entro 60 giorni il soggetto richiedente deve quindi provvedere a presentare apposita domanda all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

In seguito verrà convocato per svolgere una visita medica. A quel punto la commissione medica trarrà le proprie conclusioni, stabilendo la percentuale di invalidità e di conseguenza se il soggetto richiedente abbia o meno diritto alla misura. Una procedura, come già detto e facile da notare, particolarmente lunga.

Pensioni di invalidità e Legge 104: procedura più snella e importi più alti

Proprio per questo motivo una delle principali novità del 2023 potrebbe essere proprio quella di snellire le procedure. In particolare, sia per quanto riguarda la pensione di invalidità che la Legge 104, si intende semplificare la procedura di richiesta e accorciare le tempistiche.

Sempre in tale ambito, inoltre, interesserà sapere che, in base a quanto previsto dalle direttive UE, molto probabilmente dal 2023 si assisterà alla pluralità dei soggetti. Ovvero più persone potranno beneficiare dei permessi per garantire il giusto sostegno alla stessa persona alle prese con uno stato di invalidità.

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Se tutto questo non bastasse, con l’arrivo del 2023 i soggetti interessati potrebbero beneficiare di pensioni di invalidità con un importo più alto rispetto a quello attuale. Al momento comunque, è bene sottolineare, si tratta solo di ipotesi e ancora nulla è stato deciso in tal senso. Non resta quindi che attendere e vedere quali saranno le mosse del nuovo governo in tale ambito e quali cambiamenti verranno effettivamente apportati nel corso del 2023.