Paura delle spese? Tranquilli, per la patente basta un bonus

L’agevolazione sarà valida per la patente destinata ai mezzi pesanti. E alla certificazione CQC. Si costituirà però come un rimborso.

 

Tutto più caro, tutto più costoso. Anche ottenere titoli, certificazioni e quant’altro possa servire al nostro percorso è, di recente, diventato più complicato. La patente di guida non fa eccezione.

Patente bonus
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Specie per i più giovani, che tentano di accostarsi alla scuola guida in un contesto familiare magari provato dalla pandemia o in difficoltà legate alla crisi. Potrebbe essere decisamente interessante sapere che, a disposizione degli aspiranti guidatori, figura un bonus potenzialmente decisivo. Con un problema, se così si può chiamare, tutt’altro che trascurabile: chi dovrà prendere una patente ordinaria, ossia quella B, destinata alla guida di autoveicoli, dovrà adeguarsi. Il bonus in questione è infatti destinato alle cosiddette patenti speciali, quindi le più costose. Non è un caso, infatti, che l’agevolazione possa raggiungere una cifra pari a 2.500 euro.

In sostanza, il bonus si costituisce come altri destinati al supporto dei lavoratori. Nel senso che, vista la sua natura, andrà a contribuire alle spese necessarie per l’ottenimento di una certificazione legata alle proprie possibilità di carriera. Le patenti in questione, infatti, abiliteranno alla guida di mezzi particolari, per i quali c’è bisogno di una certificazione particolarmente costosa. Alla quale andranno affiancate, in alcuni casi, anche altri titoli come il CQC. Il provvedimento non è recentissimo ma è stato introdotto con il decreto Milleproroghe e mira a rafforzare il livello dell’occupazione giovanile, arrivata a toccare picchi del 50% in alcune zone del Paese.

Patente col bonus, chi ne ha diritto e come ottenerlo

Il bonus per la patente superiore mira quindi a una precisa categoria di beneficiari. Si parla nello specifico degli under 35 alla ricerca di un lavoro. O meglio, alla ricerca di un impiego nel settore del trasporto merci. L’agevolazione mira infatti a fornire un aiuto a tutti coloro che si impegneranno a tentare una carriera in questa particolare categoria, per la quale si prevede, oltre alla patente, anche l’abilitazione professionale CQC, volta a trasporto di merci sul mezzo pesante. Attenzione alle tempistiche, anche se saranno piuttosto dilatate: il contributo potrà essere richiesto nel periodo fra l’1 luglio 2022 e, addirittura, il 31 dicembre 2026. Si tratta di un finanziamento arrivato dal fondo denominato “Programma patente giovani autisti per l’autotrasporto”, di competenza statale.

Per l’anno in corso, il finanziamento arriverà a circa 4 milioni di euro (3,7 per l’esattezza), per poi salire a 5,4 milioni per ogni anno restante. Il bonus potrà coprire un tetto massimo dell’80% del prezzo complessivo, comunque non oltre la cifra di 2.500 euro. Va però precisato che, per quanto il provvedimento figuri a tutti gli effetti come un bonus, sarà necessario che il richiedente anticipi la somma. L’agevolazione, infatti, equivarrà a un rimborso delle spese. Con la buona notizia di una revisione che ha consentito di abrogare il requisito, prima obbligatorio, dell’assunzione presso una ditta di autotrasporto. In sostanza, l’assunzione a breve termine non figurerà più come un requisito indispensabile. Un’ulteriore facilitazione, accanto alla possibilità di richiedere il tutto senza necessità dell’Isee. Per quanto riguarda le scadenze relative alla domanda, per ora non ne sono state ufficializzate.

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