Bancoposta, la truffa continua a far danni: come ci portano via i soldi

Negli ultimi tempi il web è diventato qualcosa di molto più pericolo rispetto a ciò che negli anni abbiamo imparato a conoscere.

La crescita del ruolo della rete, la consapevolezza da parte dei cittadini, degli utenti quindi nel considerare questo elemento, questo contesto, come qualcosa di oggi assolutamente necessario, qualcosa di estremamente utile al quotidiano ha fatto si che la concezione vera e propria del tutto variasse, da un lato e dall’altro. L’altra parte, quella funestata da malintenzionati.

truffa banca
adobe

Negli ultimi anni, di pari passo, quindi, cosi come anticipato alla crescita, alla diffusione nel nostro quotidiano della necessità di restare collegati h24 sono cresciuti gli elementi di disturbo, si, possiamo tranquillamente definirli cosi. Dinamiche che contrastano le posizioni degli utenti con l’intento di approfittare della situazione e della stessa potenziale vittima. Vere e proprie operazioni truffaldine capaci letteralmente di rovinare la vita a milioni di persone.

Stando a quanto riportato dalle cronache di ogni giorno le dinamiche truffaldine nella maggior parte dei casi mantengono tutte gli stessi tratti in linea di massima. Una delle operazioni più diffuse è quella che vede protagonista un messaggio, un contenuto, veicolato attraverso mail o sms che ha l’intento di concentrare su di se l’attenzione dello stesso utente e spingerlo a fare quello che di fatto gli si chiede a suo totale discapito.

Un contenuto accattivante, la possibilità di ottenere tutta l’attenzione dell’utente in questione ed un immancabile link utile al malintenzionato per completare al meglio la propria azione di disturbo, la propria operazione truffaldina. Che si rubi l’identità di una persona o i suoi risparmi poco importa. Il truffatore avrà comunque ottenuto qualcosa, avrà ad ogni modo completato il percorso prefissato, portato a casa il risultato in fin dei conti.

Bancoposta, la truffa continua a far danni: ecco cosa si sono inventati questa volta

Una delle truffe più diffuse negli ultimi tempi è quella che riguarda una specifica azienda. In questo caso, chiaramente, gli enti, le aziende coinvolte in alcune truffe sono a tutti gli effetti vittime inconsapevoli che avranno di sicuro anche danni alla propria indagine in seguito allo stesso coinvolgimento. In questo caso specifico l’azienda coinvolta è Poste Italiane. Non è la prima volta che ciò accade ma in questo caso alcuni episodi hanno letteralmente terrorizzato gli utenti.

A riportare la vicenda in questione è il sito web Roma Today, che racconta di un cliente Banco Posta che in seguito ad una esperienza non proprio incoraggiante ha fatto denuncia ai Carabinieri. Una busta ricevuta a casa per l’uomo ed una nuova card con un numero verde da contattare per procedere all’attivazione. Nessun sospetto da parte della vittima che ha provveduto allo sportello all’attivazione della stessa carta. L’operatore in questione lo ha però invitato a chiamare il numero verde.

La vittima inconsapevole, convinto si trattasse della solita procedura ha chiamato il numero in questione comunicando informazioni personali ed il pin della sua vecchia carta. Qualche dubbio ha però sfiorato la mente dell’uomo, andando ad analizzare i vari passi della procedura che l’aveva visto coinvolto. Un controllo repentino al suo conto corrente e la scoperta davvero incredibile, una immagine che può lasciare davvero senza parole, il suo conto corrente era stato letteralmente svuotato.

La denuncia ai Carabinieri ed una indagine che dovrà spiegare quello che è successo alla vittima in questione. La possibilità insomma di ritrovarsi di colpo coinvolto in qualcosa che all’apparenza appartiene alla consuetudine. Alla fine, poi, perdere ogni cosa, tutti i risparmi, tutti i propri soldi, tutto. Si attende di conoscere la verità, come sia potuto accadere, quali sono i meccanismi che conducono a tale situazione. Cosa è successo davvero e come fare per evitarlo in seguito.