Busta paga, aumenti in vista per chi percepisce tra gli 800 e 3 mila euro: il motivo che non ti aspetti

Aumenti in vista nel 2022, ma anche nel 2023, per i lavoratori che percepiscono tra gli 800 e 3 mila euro. Ecco il motivo che non ti aspetti.

Buone notizie in arrivo per molti lavoratori che entro la fine dell’anno in corso, ma anche nel 2023, potranno beneficiare di importanti aumenti in busta paga. Ma per quale motivo e cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Come ben sappiamo l’articolo uno della Costituzione del nostro Paese afferma che: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione“. Parole che evidenziano chiaramente come l’attività lavorativa rivesta un ruolo fondamentale, in quanto ci permette di ottenere i soldi di cui necessitiamo per poter sostenere le varie spese della vita quotidiana.

Non sempre, però, la retribuzione ottenuta si rivela essere adeguata alle proprie esigenze. Per questo motivo, quindi, interesserà sapere che giungono finalmente buone notizie per molti lavoratori che entro la fine dell’anno in corso, ma anche nel 2023, potranno beneficiare di importanti aumenti in busta paga. Ma per quale motivo e cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Busta paga, aumenti in vista per chi percepisce tra gli 800 e 3 mila euro: cosa c’è da sapere

Abbiamo già visto come sia molto importante prestare attenzione ad alcune variabili, tra cui le ore di lavoro, nel caso in cui si desideri sapere a quanto ammonta lo stipendio netto. Proprio soffermandosi sulla busta interesserà sapere che giungono finalmente buone notizie per molti lavoratori che entro la fine dell’anno in corso, ma anche nel 2023, potranno beneficiare di importanti aumenti. Ma per quale motivo e cosa c’è da aspettarsi?

Ebbene, a tal proposito bisogna innanzitutto ricordare che a partire dal mese di ottobre 2022, fino alla fine dell’anno in corso, i lavoratori che percepiscono reddito fino a massimo 35 mila euro l’anno, potranno beneficiare di una decontribuzione al 2%. Quest’ultima permetterà di ridurre le tasse e aumentare di conseguenza gli importi netti in busta paga.

Entrando nei dettagli, grazie a tale misura si stimano aumenti complessivi in busta paga, fino a dicembre 2022, che oscillano tra i 60 euro e 208 euro circa. Questo in riferimento a stipendi che vanno da 800 euro a 2600 euro. In presenza di stipendi di importo superiore, invece, non si potrà beneficiare di tale aumento, in quanto tale misura, come già detto, è rivolta solamente a coloro che presentano redditi annui pari a massimo 35 mila euro.

Busta paga, aumenti in vista nel 2023 grazie alla flat tax?

La decontribuzione al 2%, ribadiamo, verrà attuata solamente da ottobre a dicembre 2022. Nel 2023, pertanto, non sarà possibile beneficiare di tali aumenti. Sono in molti quindi a chiedersi cosa accadrà con l’inizio del nuovo anno. Ebbene, a tal proposito è importante sapere che al momento non è possibile fornire una vera e propria risposta in tal senso.

Questo in quanto non sono state approvate, al momento, misure volte a garantire degli aumenti in busta paga nel 2023. Diverse comunque sono le ipotesi in ballo. Tra queste la coalizione di centrodestra che, in vista delle elezioni del 25 settembre, continua a proporre l’applicazione della flat tax.

Entrando nei dettagli ricordiamo che mentre la Lega propone un’aliquota al 15%, Forza Italia propone, dal suo canto, un’aliquota pari al 23%. In entrambi i casi si registrerebbe un gettito Irpef inferiore rispetto a quello attuale, andando a favorire coloro che percepiscono redditi più alti. Nel caso in cui dovesse passare l’aliquota al 15% della Lega, ad esempio, si registrerebbero in media degli aumenti annui compresi tra 100 euro e oltre 500 euro.

Nel caso in cui dovesse essere applicata un’aliquota al 23% come proposto dal partito di Berlusconi, invece, chi guadagna 1300 euro al mese potrebbe risparmiare circa 300 euro. Tale importo aumenta, invece, in presenza di redditi più alti. A proposito di flat tax, comunque, si tratta solo di ipotesi e ancora nulla è dato per certo. Bisogna infatti attendere le elezioni e vedere quali misure metterà in campo il prossimo governo.