“Niente POS, deve prelevare”: ecco cosa ha fatto la passeggera del Taxi

Un Taxi di Pavia le rifiuta il POS e la porta a prelevare, lei lo denuncia. Un episodio che ha già qualche precedente.

 

L’introduzione in forma obbligatoria del POS ha riguardato ogni attività commerciale. Incluse quelle che offrono un servizio di trasporto. I taxi naturalmente.

Taxi Pos Pavia
Foto © AdobeStock

In realtà, come abbiamo avuto più volte modo di vedere, l’obbligo di dotazione del POS era già stato disposto da tempo. Con le regole introdotte il 30 giugno scorso, si è cercato di rafforzare le disposizioni, ponendo delle sanzioni piuttosto pesanti per tutti coloro che si fossero rifiutati di accettare una transazione elettronica. Una regola valida per tutti, anche per i tassisti. Eppure, un concetto che un proprietario di taxi di Pavia non ha recepito, costringendo una passeggera a recarsi a uno sportello bancomat per prelevare e pagare la corsa. La motivazione? L’assenza del POS, quindi dello strumento utile per le transazioni con carte. La notizia è stata riportata da La Provincia Pavese, che ha raccolto la testimonianza della donna.

Secondo quanto raccontato, al momento di pagare il tassista avrebbe rifiutato il bancomat. Anzi, stando alla passeggera, “spesso rifiutano la corsa se il pagamento è elettronico”. Un comportamento che, chiaramente, contravviene alle norme sopra descritte. Non solo è obbligatoria la dotazione del POS ma, naturalmente, anche l’accettazione delle transazioni. In caso contrario, le sanzioni sarebbero automatiche. Secondo il quotidiano pavese, la donna avrebbe denunciato il tassista, mentre Radio Taxi Pavia è intervenuta spiegando che i tassisti sono dotati di bancomat e che l’episodio sarà approfondito.

Il Taxi rifiuta il bancomat, lei lo denuncia: il POS è sempre obbligatorio

L’episodio sarebbe quindi circoscritto. Anzi, Radio Taxi Pavia ha precisato che ogni cliente che dovesse vedersi rifiutato un pagamento con bancomat sarebbe autorizzato a segnalarlo alla compagnia, che ha disposto delle sanzioni interne, o al Comune di Pavia. Regole che, in qualche modo, valgono anche per gli altri Comuni, magari in forme differenti. Tuttavia, resta il fatto che il POS è obbligatorio a livello nazionale. Il che significa la necessità di dotazione per chiunque eserciti un servizio, nel privato o nel pubblico, che presupponga un pagamento finale. E ogni cliente che dovesse vedere il rifiuto della propria richiesta, sarebbe autorizzato a una segnalazione apposita. I nuovi obblighi sono stati estesi a ogni tipologia di commerciante, anche alle attività meno grandi. Tanto più ai Taxi, per i quali possono essere previste tariffe anche corpose. E che, solo poche settimane fa, avevano manifestato in gran numero per le strade di Roma.

A ogni modo, quello di Pavia non è un episodio isolato. Già in precedenza erano state fatte delle segnalazioni, una delle quali da parte della giornalista Selvaggia Lucarelli, che aveva condiviso l’episodio sui social. In quel caso, il rifiuto del POS era avvenuto a Milano, in Piazza Duomo. E, anche in quel caso, si trattava di un Taxi. Il tassista si era difeso dicendo che il dispositivo era scarico ma, dopo l’insistenza della passeggera, aveva finito per tirarlo fuori. In altre città, come Como, viene segnalata addirittura una carenza di Taxi, soprattutto la sera. Chissà se, anche in questo caso, c’entri qualcosa il POS…

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