Cartelle esattoriali, il terrore dei cittadini: c’è una svolta all’orizzonte

I tempi che corrono non lasciano certo ben sperare i cittadini rispetto a ciò che sarà domani. I rischi sono ancora forti.

La crisi ed i tempi bui che sempre di più caratterizzano il nostro presente spingono i cittadini sempre più in basso per quel che riguarda le condizioni minime di sopravvivenza. Sempre più spesso le famigli non arrivano a fine mese, le ristrettezze si fanno opprimenti e tutti sono costretti in qualche modo a cercare soluzioni alternative per continuare a vivere dignitosamente. In più ci sono gli obblighi e le scadenze fiscali e non solo quelle.

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Il timore degli italiani, oggi più che mai è quello di non riuscire a rispettare per l’appunto gli impegni fiscali e non solo quelli. Una nuova multa, la tassa di circolazione, il bollo auto insomma. Tutto quello che da un momento all’altro può trasformarsi in una cartella esattoriale. I rischi sono enormi, soprattutto in questo periodo in cui per l’appunto rispettare certi impegni diventa sempre più complicato considerata la crisi dilagante.

Il rischio è chiaramente grande, molto possibile. Ci troviamo in un momento storico dove è difficile più che mai anche fare semplicemente la spesa ogni giorno. Qualsiasi articolo, prodotto, è di fatto aumentato. Beni di prima necessità o di altro genere aumentati a dismisura, che costringono dunque le famiglie ad enormi sacrifici pur di mettere in tavola ogni giorno il pranzo e la cena necessari. La situazione insomma è più che mai critica.

Ancor più pesante è la consapevolezza che il tutto non si risolverà in pochi mesi cosi come qualcuno tempo fa sperava. Il tutto andrà avanti seguendo questo andamento almeno fino al 2024. In quel momento, forse si potrà immaginare qualche positivo spiraglio. Oggi, purtroppo il presente non assicura fasi di grande serenità. Le cartelle esattoriali sono già da un po’ tornate in cammino per raggiungere ogni zona d’Italia a caccia di sempre nuovi cittadini debitori nei confronti dello Stato.

Cartelle esattoriali, il terrore dei cittadini: la speranza è l’intervento dello Stato

In questa particolare fase insomma la vera e propria speranza per gli italiani tormentati anche dalle cartelle esattoriali è quella di una sorta di stop agli invii, o comunque una situazione che possa in qualche modo far respirare il contribuente. Qualcosa che riprenda ad esempio quanto messo in pratica dopo i lockdown successivi allo scoppio della pandemia di covid. I cittadini insomma aspettano una mossa che arrivi proprio da chi ci governa.

Il tutto potrebbe essere sbloccato dal terzo Decreto Sostegni. In discussione il pagamento delle rate delle precedenti sanatorie esattoriali. Si cerca il modo di consentire ai contribuenti di avere maggiori agevolazioni considerato il momento critico e la difficoltà di provvedere anche a questo tipo di pagamenti. Il passo in avanti potrebbe trovarsi nel riesame delle cartelle che precedentemente non sono entrate nel calderone della sanatoria.

Le speranze italiane sono tra l’altro riposte in quello che sarà il nuovo Governo del paese ch guiderà, almeno si spera, l’Italia all’indomani delle elezioni politiche fissate per il prossimo 25 settembre. Allo Stato potrebbe far comodo, in un certo senso, provare a fare cassa con nuove rottamazioni, offrire insomma ai cittadini nuove soluzioni per consentirgli gradualmente rimettere in equilibrio la propria situazione fiscale. I dubbi ad ogni modo persistono.

I drammi degli italiani, perchè in alcuni casi si tratta di veri e proprie esperienze drammatiche, potrebbero insomma risolversi al più presto, o almeno in parte. Questa almeno è la speranza, questo è quello che in qualche modo ci si augura per i mesi che verranno. Una soluzione, dovrà essere trovata da chi ci Governa, da chi tutela diritti e doveri. Il disastro, anche sotto questo punto di vista rischia di essere davvero dietro l’angolo.

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