Incubo Salmonella, contagiati i nostri polli: il rischio al supermercato

Nessuna tregua per i consumatori. A tavola sempre più rischi arrivano direttamente dal supermercato. Ecco dove stare attenti.

Nel nostro paese, è cosa ormai abbastanza nota, tira una brutta aria. Non solo la crisi che sta letteralmente devastando gli equilibri delle famiglie, già di per se fragili. Nelle ultime settimane nuovi allarmi Salmonella stanno letteralmente terrorizzando i consumatori costringendoli a fare più che mai attenzione a ciò che acquistano e successivamente mangiano. I rischi possono essere enormi.

pollo contaminato salmonella
Foto © AdobeStock

Negli ultimi mesi il rischio Salmonella ha letteralmente travolto i consumatori. Una dinamica probabilmente ormai lontana dai pensieri dei cittadini che è ritornata, forte, più che mai in seguito ai fatti di cronaca che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. I casi eclatanti hanno riguardato nel corso del periodo pasquale le uova di cioccolato Kinder, cosi come tutti ricorderanno. Una situazione che ha riguardato prettamente paesi del centro Europa ma che ha chiaramente spaventato al massimo anche gli italiani.

I tanti casi di Salmonella nelle uova di cioccolato ha portato alla chiusura di una fabbrica in Belgio della Kinder, una situazione di certo non usuale e che ha prodotto non pochi contraccolpi sul mercato, soprattutto in un periodo del genere in cui le uova di cioccolato trovano di fatto la propria collocazione ideale. Oggi quell’incubo torna più pressante che mai. Già le scorse settimane ce ne avevano dato sentore. Le ultime notizie di cronaca non fanno certo dormire sonni tranquilli agli italiani.

Una indagine evidenziata dall’associazione Altroconsumo ha provato a fare chiarezza in merito alla questione andando ad analizzare prodotti specifici a base di pollo in supermercati, discount, macellerie e mercati a Milano e Roma. Un totale di quaranta diversi prodotti analizzati in laboratorio. La scoperta derivante da tale analisi è davvero preoccupante. Più della metà dei prodotti, infatti è risultato contaminato da Campylobacter o Salmonella infantis.

Incubo Salmonella, contagiati i nostri polli: i passi dell’indagine e i relativi risultati

Una precedente indagine, condotta in prima persona da “Salvagente” aveva scoperto infatti che un pollo su tre acquistato al supermercato era di fatto contaminato da Salmonella. Ora è il turno di Altroconsumo, che direttamente analizza ben 40 diversi prodotti presenti sul mercato a base di pollo. In questo casi i laboratori utilizzati per le ricerche hanno provato a scovare diversi batteri e microorganismi specifici, tra i quali possiamo trovare:

  • Campylobacter
  • Salmonella infantis
  • Enterobatteriacee
  • Escherichia coli
  • Staphilococchi coagulasi-positivi
  • Listeria

Alla fine, ben 22 prodotti su 40, parliamo quindi di più della metà hanno presentato tracce per l’appunto di Campylobacter e Salmonella infantisIn questo caso, come specificato direttamente da Altroconsumo si tratta di: “microrganismi tollerati dalla legge ma che comunque non dovrebbero essere presenti nel nostro cibo, perché potenzialmente pericolosi per la salute“. Si specifica inoltre in merito alla ricerca condotta quanto segue:

  • 15 dei 40 campioni analizzati (38%) contenevano Campylobacter
  • 7 petti di pollo (18%) contenevano Salmonella infantis

Sul perchè di tale contaminazione proprio nel pollo sempre Altroconsumo riporta: “La contaminazione può avvenire lungo tutta la filiera, dall’allevamento alla macellazione (carne contaminata da contenuto intestinale), dalla lavorazione al trasporto e dipendere anche dalla temperatura di conservazione e dai tempi di giacenza sugli scaffali. Proteggersi da questo tipo di contaminazione in realtà è molto semplice: basta cuocere bene la carne e lavare attentamente mani e utensili prima e dopo la preparazione”.

Tra i prodotti analizzati venduti a Milano, è la presenza di Salmonella è stata riscontrata in quelli riportati nello specifico elenco:

  • petti di pollo Amadori 10+
  • filetto di pollo a fette Esselunga Naturama
  • filetto di pollo a fette acquistato in punto vendita Lidl
  • petto di pollo sfuso Macelleria Il Bongustaio

I prodotti invece considerati qualitativamente migliori sono risultati i seguenti:

  • Petto di pollo a fette sottili Conad
  • Petto di Pollo a fette Eurospin
  • Petto di pollo a fette sfuso Macelleria Bianchin
  • Petto di pollo a fette sfuso Macelleria Escam
  • Petto di pollo a fette sfuso Macelleria Mac alimentari Farini
  • Petto di pollo a fette sfuso Polleria Rosticceria Tiritiello Massimiliano
  • Fette sottili di petto di pollo Iper

Per quel che riguarda invece i prodotti analizzati a Roma, tracce di Salmonella sono state trovate nei seguenti articoli:

  • Petto di pollo a fette Le carni di Beccaria (Tuodì Market)
  • Petto di pollo a fette Pam

I migliori invece, sempre su Roma, sono risultati i seguenti:

  • Sottilissime di filetti di pollo Aia
  • Petto di pollo a fette Alemas
  • Filettini di pollo fqc Carrefour
  • Petto di pollo a fette bio Carrefour Bio
  • Petto di pollo a fette Coop Orgine
  • Petto di pollo a fette Coop Viverde biologico
  • Petto di pollo a fette biologico Fileni Bio
  • Petto di pollo a fette sottili Fileni Veline
  • Filetto di pollo a fette (Todis)
  • Pollo petto a fette Pewex
  • Petto di pollo a fette sfuso Macelleria Palmieri Orlando
  • Petto di pollo a fette sfuso Mercato Latino
  • Petto di pollo a fette sfuso Mercato Metronio Magna Grecia

L’indagine in questione insomma apre le porta ad una inquietante realtà, in cui preoccuparsi di ciò che arriva sulle nostre tavole è più che mai opportuno. Necessarie tutte le precauzioni del caso, dalla scelta del prodotto alla sua preparazione. Non c’è pace insomma, ancora una volta per gli italiani.

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