Decreto Aiuti Bis in sintesi: i soldi in arrivo e le agevolazioni, da subito

Il Decreto Aiuti Bis introduce misure volte a sostenere gli italiani in previsione di nuovi rincari. Scopriamo quali sono e se serviranno realmente.

Il Governo di Draghi punta sul Decreto Aiuti Bis per aiutare economicamente i cittadini a combattere l’inflazione e le nere previsioni per l’autunno.

Decreto Aiuti misure
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Nonostante l’andamento dell’economia in Italia sia buono e superiore rispetto a quello di altre nazioni europee come la Francia e la Germania, le nere previsioni per l’autunno richiedono interventi di aiuto nei confronti dei cittadini. La crescita economica di 10 punti, infatti, non serve per sconfiggere la corsa dei prezzi, la crisi energetica, l’instabilità politica e geopolitica. Nei prossimi mesi l’inflazione continuerà a salire, gli importi delle bollette subiranno un aumento del 100% e le spese risulteranno intollerabili in confronto agli stipendi e alle pensioni degli italiani. Da qui la decisione di applicare il taglio del cuneo fiscale, la rivalutazione anticipata delle pensioni e altri interventi di sostegno.

Decreto Aiuti Bis, le misure approvate

Iniziamo con le due misure più attese volte ad aumentare stipendi e pensioni per consentire ai cittadini di affrontare l’inflazione. Il taglio del cuneo fiscale prevede uno sconto del 2% da luglio a dicembre sui contributi versati dal lavoratore. Il DL Aiuti, infatti, introduce uno sgravio dell’1,2% che va a sommarsi con lo sconto già presente da inizio anno, quello dello 0,8%. Tutto questo si traduce per i lavoratori in aumenti di 27 euro circa al mese per chi ha reddito di 35 mila euro (limite massimo per usufruire dello sgravio contributivo), 23 euro per chi raggiunge 30 mila euro all’anno, 15 euro per chi guadagna 20 mila euro all’anno. I lavoratori più “poveri” con reddito di 15 mila euro avranno un aumento di 12 euro al mese.

Passando alle pensioni la situazione non migliora. La rivalutazione del 2% anticipata rispetto a gennaio 2023 comporterà aumenti di 10 euro su una pensione di 500 euro fino ad un massimo di 50 euro per chi ha un assegno mensile di 2.692 euro. Sono cifre che permettono di combattere l’inflazione? Il conguaglio anticipato dello 0,2% incrementerà in maniera ridicola le somme e poco servirà per allontanare la povertà.

Bonus energia e sconto in bolletta, altri interventi del DL

Il Decreto Aiuti Bis rafforza il bonus sociale per i cittadini economicamente più svantaggiati e per chi soffre di gravi problemi di salute. L’intenzione è di non far aumentare i costi rispetto al precedente trimestre. In più sono previsti sconti in bolletta grazie ad un intervento dell’ARERA. Per il quarto trimestre 2022, infatti, le aliquote relative agli oneri generali del sistema elettrico per utenze domestiche e non domestiche con potenza fino a 16,5 kW saranno annullate. Stesso discorso per l’illuminazione pubblica e per la ricarica di veicoli elettrici.

Il Decreto Aiuti non finisce qui

Il DL inserisce la figura di un docente esperto che percepirà 5.650 euro in più all’anno. Il riferimento è ai docenti di ruolo che conseguiranno una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili. Il provvedimento, poi, stanzia 1,3 miliardi di euro aggiuntivi per le Olimpiadi Milano-Cortina al fine di fronteggiare l’aumento dei prezzi delle materie prime.

Introduce la norma salva ILVA con la possibilità per INVITALIA di sottoscrivere aumenti di capitale o strumenti atti al rafforzamento patrimoniale superiori rispetto al periodo precedente sempre nei limiti di 1 miliardo di euro. Nel Decreto si legge, poi, l’articolo sulla tassazione degli extra gettiti per le aziende fornitrici di energia nei mesi di aumento dei prezzi. Si stabilisce, inoltre, l’ampliamento della platea dei beneficiari del Bonus 200 euro. Lo riceveranno anche i lavoratori stagionali e i precari (come i docenti con contratto scaduto il 30 giugno 2022) nonché i dipendenti esclusi inizialmente.

Le ultime misure del provvedimento

Verranno erogati contributi straordinari alle imprese energivore per compensare almeno in parte gli oneri sostenuti. Arriveranno sotto forma di credito di imposta pari al 25% delle spese effettuate. Tra gli interventi del DL, poi, la sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di luce e gas almeno fino al 31 ottobre 2022 e l’estensione del credito d’imposta per gli acquisti di carburante per le attività agricole e della pesca. In più, arriveranno sostegni alle imprese agricole che a causa della siccità hanno subito danni.

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