Bollette, cambia il calcolo: nuovi prezzi in vista dell’inverno

Obiettivo, bollette più trasparenti. L’Arera illustra il nuovo metodo di calcolo e, soprattutto, richiede maggiore chiarezza per eventuali cambi di costo.

 

Aggiornare il calcolo dei prezzi con maggiore frequenza al fine di trovare un argine all’aumento. L’Arera ha annunciato una svolta nella gestione delle bollette, al fine di arrivare in inverno senza sorprese in termini di costi.

Bollette nuovo calcolo
Foto © AdobeStock

La situazione attuale ha giocato un ruolo fondamentale nell’elaborazione della nuova strategia. L’incertezza per il futuro, anche nell’immediato, ha portato le autorità competenti a rivedere il piano d’azione, con l’obiettivo di non porre nuovamente gli utenti davanti a fatti compiuti, come l’aumento delle bollette senza l’adeguata programmazione per far sì che la nuova condizione non andasse a pesare troppo. Questo non dovrà più accadere, almeno in teoria. Perché ovviamente le condizioni economiche di una popolazione ancora faccia a faccia con la crisi restano precarie. E anche perché le previsioni per il futuro sono tutt’altro che rosee, a cominciare dalle criticità sugli approvvigionamenti.

In un comunicato del 29 luglio, Arera ha spiegato che il nuovo intervento si è reso necessario proprio in virtù della prosecuzione della guerra in Ucraina. Con il nuovo piano, agli utenti verrà comunicata tempestivamente, mese per mese, ogni variazione nel prezzo e, soprattutto, le ragioni che l’hanno determinata. Per il momento, quindi, a cambiare non è il costo delle bollette o delle materie prime (che ancora risentono degli andamenti di mercato e della situazione geopolitico-economica attuale) ma il metodo di aggiornamento dei costi. Questo per le famiglie che si trovano ancora nelle condizioni di maggior tutela, visto che per il mercato libero subentrano altre forme di garanzia. Si tratta di oltre 7 milioni di clienti, ossia circa il 36%.

Bollette, cambia l’aggiornamento dei costi: le novità attese

La stessa Arera ha fatto sapere che, come metodo, non verrà più utilizzato il riferimento delle quotazioni a termine del mercato all’ingrosso. Piuttosto, toccherà alla media dei prezzi effettivi del mercato a fare da termometro. La componente Cmem sarà quindi definita in modo pari alla media mensile del prezzo del PSV, il quale verrà rilevato da ICIS-Heren. Una decisione presa in virtù delle osservazioni fornite dagli utenti stessi, che hanno indicato il PSV come indicatore prioritario sul prezzo del mercato italiano. Al contempo, verrà sviluppato un maggiore sistema di aggiornamento del prezzo, che verrà effettuato su base mensile piuttosto che trimestrale. Il nuovo metodo sarà applicato a partire dall’1 ottobre, ossia da quando entrerà in vigore il nuovo piano tariffario. E dovrebbe restare in vigore almeno fino alla fine del sistema di tutela del gas.

Questo perché si tratta di una strategia di emergenza e, come tale, sarà legata alle altre procedure. Per il momento, la deadline è fissata al prossimo gennaio, anche se Arera ha alzato il pressing affinché anche la tutela del gas ottenga la stessa durata di quella per l’elettricità, ossia fino a gennaio 2024. Il nuovo sistema di calcolo sarà comunque pubblicato sul sito Arera all’inizio del mese successivo a quello su cui sarà applicato. L’obiettivo primario è quello della trasparenza, non solo sulle bollette ma anche nella relazione con la clientela. Anche se l’incertezza di fondo dovuta al ruolo della guerra sulla disponibilità di gas ha già imposto alcune sterzate in vista dell’inverno. A ogni modo, il nuovo metodo dovrebbe evitare problematiche di fornitura e, di conseguenza, ulteriori eccezionali.

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