Reazione a catena, scoppia la polemica: tutti i soldi vinti dai “Monelli” non piacciono

Un’altra vittoria per il trio delle meraviglie che vince ancora il montepremi del famoso gioco tv. II pubblico però non ci sta.

Uno dei giochi a premi più seguiti in assoluto in tv ancora una volta al centro delle polemiche. Una vincita anche bella importante si trasforma in un vortice di polemiche che vedrebbe addirittura coinvolti, in un certo senso indirettamente i vertici della stessa Rai, colpevoli di falsare, secondo molti, l’esito di alcune trasmissioni, tra le quali “Reazione a catena”.

Reazione a catena Liorni
Facebook

Una polemica scoppiata all’indomani dell’ennesima vincita del trio “I Monelli”, ovvero Domenico, Martina e Federica. Il trio è riuscito ancora una volta ad agguantare il montepremi vincente stavolta pari a 71.500 euro. Precedentemente i tre ragazzi erano riusciti a portarsi a casa 147.922 euro in gettoni d’oro lo scorso 23 luglio, 2.422 il 25 luglio, mentre il giorno successivo il bottino è stato pari a 43.500 euro mentre il 28 luglio a 30.500 euro. Un ottimo percorso insomma.

Reazione a catena, scoppia la polemica: sul web esplode la protesta: “Raccomandati”

Reazione a catena
Web

Successivamente al trionfo, perchè di fatto, considerato il numero di vittorie, di quello si tratta, dei tre giocatori, il pubblico da casa è esploso in una infinità di proteste. Ai telespettatori non sarebbe piaciuta la modalità che ha di fatto portato il trio all’ennesima affermazione. Secondo molti insomma il percorso sarebbe abbastanza agevole per i tre. Qualcuno addirittura ha ipotizzato una condizione di favore per i concorrenti in questione.

Come speso accade insomma, si mette in dubbio la stessa organizzazione della trasmissione tv tanto amata. In un certo senso, oggi, in maniera meno velata che mai oggi si arriva a pensare che quei concorrenti rispondano a logiche molto lontane da quelle che dovrebbero in qualche modo accompagnare l’esperienza di determinati contesti tv. L’ultima puntata di “Reazione a catena” non è piaciuta a molti, non è stato gradita insomma dalla maggior parte delle persone che vi hanno assistito.

“Si chiamano Monelli ma si leggono Raccomandati. Sono gli unici campioni con un livello di difficoltà che è andata a scendere. Mi fa un po’ schifo tutto quanto”. “Ma questi quando perdono praticamente per farli vincere gli danno le parole più semplici”. “Se vincono stasera fanno un record, diventano i più raccomandati della storia del gioco”. “Comunque se è sconto era davvero facilissima con entrambi gli elementi”. “Questa catena è talmente semplice, compresa pure l’ultima parola, che ci poteva arrivare pure un piccione”. “CHE VERGOGNA”. “No, ma dai, questi hanno parenti in Rai”. “Buttateli i soldi in Rai… per carità… Un minimo di parvenza di gioco… E che cavolo!”. “Domani questi a casa però!”. “Raccomandati”.

Questo il tono dei messaggi insomma. I tre non sono affatto piaciuti insomma, almeno non è piaciuta la condizione che in qualche modo, stando ai più, avrebbe palesemente favorito la loro vittoria. “Reazione a catena”, insomma, al centro della bufera. Oggi più che mai i telespettatori sembrano scontenti di quanto visto in tv. L’ascesa del trio dei “Monelli” non ha insomma convinto il pubblico da casa, certo più che mai che qualcosa non abbia funzionato alla perfezione in studio.

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

La tv insomma, oggi, sembra non convincere gli italiani, quelli che in un certo senso fanno in modo che certi programmi sopravvivino. Oggi più che mai il senso di distacco dei telespettatori da alcuni contesti per l’appunto tv appare vivo più che mai anche grazie ai social. Soprattutto, si potrebbe dire, grazie ai social. Una situazione che forse prima non appariva tanto netta, anzi, sicuramente non lo era affatto. Oggi il dissenso può diventare ancora più concreto, più vivo, più tagliente. Il dissenso, oggi, può diventare un reale ostacolo. Il pubblico si esprime, in diretta e può mettere tutto in discussione, se vuole. L’esempio concreto è “Reazione a catena”, decine e decine di commenti, un’unica posizione.