Pensioni rimandate a settembre: sarà aumento? Ecco cosa aspettarsi

In attesa di conoscere il futuro delle pensioni, per alcuni beneficiari scatta il conguaglio a credito. Vediamo a chi spetta e come verificarlo.

 

Il capitolo pensioni è sempre spinoso, qualunque sia la prospettiva dal quale lo si guardi. Il punto chiave resta sempre la riforma, attesa ma ancora lontana persino dall’orizzonte.

Pensione aumento settembre
Foto © AdobeStock

Almeno nella sua forma definitiva. Le soluzioni tampone o quelle provvisorie volte ad accontentare i lavoratori sul breve periodo, alla fine, rischiano di lasciare il (poco) tempo che trovano. Non secondario il problema degli assegni, che restano bassi anche a questo giro. Una criticità ormai incancrenita e che, con l’aumento dell’inflazione, non fa che aumentare il disagio, visto che gli stessi sistemi di ricalcolo degli assegni hanno finito per premiare solo una parte della platea dei beneficiari. Detto questo, il mese di settembre si annuncia come potenzialmente rilevante per alcuni pensionati, in attesa di veder convogliare sui propri conti i pagamenti di agosto e, naturalmente, quelli del primo mese post-alta stagione.

Ancora una volta, l’attesa per l’aumento previsto non riguarderà tutti coloro che percepiscono pensioni. Già a partire da agosto, però, qualcuno inizierà a beneficiare dello scatto previsto, un importo (leggermente) più alto dovuto non a un incremento quanto piuttosto a un rimborso. Una situazione che dipende unicamente dalla possibilità che il proprio importo abbia generato un conguaglio a favore. Il quale, solitamente, viene erogato dall’Inps nel mese successivo a quello in cui il sostituto d’imposta ha ricevuto il risultato contabile tramite dichiarazione dei redditi. In questo caso, il mese prediletto sembra essere quello di settembre.

Pensioni, rimborso a settembre: a chi spetta e perché

Qualcuno potrà sorridere già nel mese di agosto. Nello specifico, coloro che hanno inviato la propria dichiarazione dei redditi già durante le prime settimane della campagna fiscale 2022. Per loro, il rimborso a conguaglio arriverà in anticipo, probabilmente, come detto, già nel prossimo mese. A ogni modo, chi ha atteso un po’ di più non dovrà aspettare chissà quanto. Il conguaglio a credito, probabilmente per la maggior parte dei contribuenti interessati, arriverà già nel mese di settembre. Vale la pena comunque informarsi sull’area persona del sito Inps, dove sarà indicato se e quando sarà concesso il conguaglio sulle pensioni. Chiaramente, come d’obbligo ormai da tempo, bisognerà disporre di un’identità digitale Spid, Cns o Cie.

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Dopo aver effettuato l’accesso, qualora fosse già disponibile dovrà essere visualizzato il cedolino riferito al mese in cui il conguaglio a credito arriverà. Oppure vedere quanto sarà pagato il rimborso Irpef con il relativo importo. Per visionare tali dettagli, occorrerà recarsi sulla voce “Saldo Irpef Dich. Cred. 730”, disponibile sulla propria homepage. Naturalmente, l’importo non sarà paritario per ogni contribuente ma varierà in base alla dichiarazione dei redditi. In pratica, a seconda di quanto dichiarato, l’Inps valuterà sia i presupposti per l’erogazione del rimborso che l’importo correlato. Niente di strano, quindi, se dovesse differire fra una pensione e l’altra.