Assistenza personale continuativa, l’assegno è pronto: chi può richiederlo?

L’assistenza personale continuativa prevede l’erogazione di un assegno mensile come integrazione della rendita. Scendiamo nei dettagli per conoscere meglio la prestazione.

Chi può richiedere l’assegno per l’assistenza personale continuativa e a quanto ammonta l’integrazione?

Assistenza personale
Adobe Stock

I titolari di una rendita di inabilità per un infortunio sul lavoro o per una malattia professionale possono ricevere un assegno aggiuntivo. Parliamo dell’erogazione dell’integrazione per l’assistenza personale continuativa volta a sostenere economicamente i lavoratori che necessitano di un aiuto costante. La misura, chiamata APC, deve essere richiesta all’INAIL e viene erogata mensilmente. Inoltre è soggetta a rivalutazione annuale e non è soggetta a tassazione IRPEF. L’integrazione raccoglie diversi elementi molto interessanti che devono essere noti ai cittadini che intendono avanzare richiesta dell’assegno. Ecco perché scenderemo nei dettagli della prestazione per capire come funziona, quali sono le condizioni da soddisfare per ottenerne l’erogazione e a quanto ammonta.

Assistenza personale continuativa, i dettagli dell’integrazione

L’assegno per l’APC viene erogato previa apposita domanda inoltrata dagli interessati infortunati o con malattie professionali alla sede INAIL di appartenenza. In alternativa, la misura integrativa può essere concessa su parere del medico INAIL nel momento in cui accerta il danno permanente. L’erogazione, poi, è legata alla compatibilità con lo svolgimento dell’attività lavorativa ma può essere revocata nel momento in cui vengono a mancare le condizioni di accesso alla prestazione. Inoltre, l’assegno può essere richiesto anche se a svolgere l’assistenza è un familiare.

Chi può richiedere la prestazione

L’assegno per l’APC può essere richiesto per eventi lesivi denunciati entro il 31 dicembre 2006 con inabilità permanente assoluta totale, necessità costante di assistenza personale e la sussistenza di una menomazione tra grave riduzione dell’acutezza visiva, gravi lesioni del sistema nervoso centrale e amputazione bilaterale degli arti inferiori.

Se l’evento lesivo si è verificato a partire dal 1° gennaio 2007 è richiesta l’assistenza personale continuativa per le menomazioni prima citate. Le condizioni che danno diritto all’assegno sono elencate nel Testo unico del Decreto 1124/1965 all’interno della tabelle dell’Allegato numero 3. L’inoltro della domanda può avvenire tramite PEC, posta ordinaria o con la consegna a meno presso una sede INAIL.

A quanto ammonta l’assegno per l’assistenza personale

L’importo dell’assegno è pari a 585,51 euro per il 2022. Ogni anno è soggetto ad una rivalutazione stabilita in un Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla base dei cambiamenti dei prezzi di consumo. Come accennato sulla somma non si applica la tassazione IRPEF ma la misura non è cumulabile con altre prestazioni di accompagnamento erogate dallo Stato o enti pubblici. Infine, in caso di ricovero l’erogazione dell’integrazione verrà sospesa.

Impostazioni privacy