Difficoltà a pagare le rate? Il fisco ha ideato un nuovo piano di rientro

Con un intervento al decreto Aiuti sono stati introdotti dei termini più ampi per dilazionare il pagamento con dei debiti con il fisco.

La legge di conversione del decreto Aiuti da una mano anche a chi deve rateizzare il pagamento di cartelle esattoriali con il fisco. Rimangono alcuni limiti imprescindibili, ma questa soluzione può essere di aiuto per molte persone.

rateizzare le rate con il fisco
foto adobe

L’Agenzia delle Entrate, lo scorso 16 luglio, ha pubblicato una nota in cui ha specificato le novità più importanti in materia.

Come avviene la rateizzazione delle cartelle

La prima novità rilevante riguarda la possibilità a partire dallo scorso 16 luglio di poter dilazionare i debiti fino a 120 mila euro, innalzando la soglia precedente che era di 60 mila euro. Il contribuente potrà inviare una richiesta di dilazione fino ad un massimo di 72 rate, ovvero sei anni. Sarà sufficiente inviare la domanda, senza allegare alcuna documentazione che attesti il momento di difficoltà economico da parte del richiedente.

Esiste poi anche la possibilità di rateizzare il debito fino a 120 rate, quindi pagarlo in 10 anni. Ma in questo caso, sarà necessario dimostrare di attraversare una situazione economica delicata. L’Agenzia delle Entrate, in tal senso, ha pubblicato un formulario da compilare.

Da dove è possibile compilare la domanda di rateizzazione

Sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate è possibile scaricare il modulo per iniziare la rateizzazione con il fisco. In due diverse sezioni, sarà possibile compilare la modulistica riservata ai privati o quella alle aziende e ai professionisti. Sarà possibile accedere direttamente online alla sezione riservata mediante l’utilizzo di Spid, Cie o Cns.

Inoltre, la possibilità di sanare a rate i debiti con il fisco si perde dopo otto rate non pagate, invece delle cinque tradizionali. In ogni caso, siccome ogni richiesta di rientro è diversa, laddove il contribuente dovesse perdere la possibilità di rientrare a rate su una pratica, questo non va ad incidere su eventuali nuove richieste di rateizzazione.

Il calendario delle riscossioni

Nel corso degli ultimi anni, il fisco ha suddiviso in diverse date il termine per la decadenza della possibilità di rateizzare il debito. La modifica si è resa necessaria a seguito della difficile situazione economica che stanno attraversando le famiglie nel nostro Paese a seguito della pandemia.

Infatti, chi ha presentato domanda di dilazione del debito prima dell’8 marzo del 2020 ha potuto beneficiare di 18 rate non pagate prima che scattasse la decadenza. Mentre le successive richieste, quelle inviate dal contribuente dopo l’8 marzo del 2020 e prima del 31 dicembre del 2021, perdono la possibilità di dilazionare il debito dopo 10 rate non pagate. Infine, per le domande di rateizzazioni pervenute tra il 1 gennaio 2022 e il 15 luglio 2022, la decadenza è avvenuta dopo sole 5 rate non pagate.

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