Decreto stipendi: i lavoratori che avranno un aumento in busta paga e di quanto

Il taglio del cuneo fiscale potrebbe aumentare la retribuzione netta per i dipendenti già nei mesi di agosto e settembre.

A fine luglio il governo Draghi potrebbe varare un nuovo decreto per adeguare gli stipendi dei dipendenti. Il provvedimento, è già stato denominato decreto stipendi. Ad annunciarlo è stato lo stesso Premier Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa.

foto adobe

La manovra, attesa prima della chiusura estiva, dovrebbe ridurre il cuneo fiscale. Questo permetterebbe ai lavoratori dipendenti di pagare meno tasse e avere qualche soldo in più in tasca.

L’obbiettivo del governo

Come anticipato, con l’entrata in vigore del nuovo decreto l’esecutivo nazionale ha come  principale obbiettivo quello di aumentare il netto in busta paga. Questo per contrastare l’inflazione in costante crescita negli ultimi mesi. Si ipotizza un intervento da 12 milioni, con il Premier Draghi che ha già incontrato le parti sociali e i Sindacati per aprire un tavolo di lavoro. Oltre al taglio del cuneo fiscale, la discussione sarà incentrata sul salario minimo, con l’applicazione del trattamento economico complessivo.

Come aumenteranno gli stipendi

Il frutto degli sgravi fiscale dovrebbe portare ad un aumento in busta paga tra 100 e 150 euro al mese. Inoltre, come riportato da Il Sole 24 Ore, si sta pensando ad un aumento della retribuzione grazie ad un sistema simile a quello applicato per il bonus 200 euro. La cifra sarà inferiore ma verrà suddivisa in più mesi. Con questo sistema lo stipendio potrebbe crescere di 1.200 all’anno, quindi 100 euro in più al mese.

Aumenti in busta paga: ecco come funziona

Come riporta Il Corriere della Sera, al vaglio dell’esecutivo ci sono due ipotesi per aumentare gli stipendi. La prima è quella di tagliare i contribuiti per il 2022 per le retribuzioni fino a 35 mila euro all’anno. La seconda è l’idea lanciata dal Partito Democratico, ossia pagare zero contribuiti per chi guadagna meno di 10 mila euro all’anno. L’aumento degli stipendi potrebbe avvenire con la busta paga di agosto, o più realisticamente con quella di settembre, dopo la legge di bilancio.

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Come funziona per il rinnovo dei contratti

Per quanto concerne il rinnovo dei contratti, dal governo potrebbero arrivare delle sanzioni per le aziende che non li applicano. Inoltre, l’esecutivo sta pensando di introdurre dei meccanismi per indicizzare i salari all’inflazione degli ultimi mesi. Altra ipotesi, è quella di inserire degli incentivi per stabilizzare i precari. Per quanto riguarda la questione del salario minimo europeo, si punterà sui contratti collettivi nazionali. In tal senso, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, ha parlato di trattamento economico complessivo. Questo permetterebbe l’introduzione di stipendi minimi, applicandoli ai contratti più utilizzati per i lavoratori di uno specifico settore.