Fondo pensione, come salvarsi da un’assegno da fame: è il momento di pensare al futuro

Il Fondo pensione potrebbe rivelarsi l’arma di salvezza dopo l’uscita dal mondo del lavoro. Le previsioni future, infatti, non sono rosee e i lavoratori devono tutelarsi fin d’ora.

Una pratica guida al Fondo pensione introdurrà in un mondo sconosciuto in grado di garantire la costruzione di un futuro diverso.

fondo pensione
Adobe Stock

Gli importi degli assegni pensionistici saranno sempre più bassi a causa del sistema di calcolo pensionistico. Ciò significa che i lavoratori dovranno abituarsi a vivere con una somma mensile inferiore – anche nettamente – rispetto alla retribuzione attuale nel momento in cui usciranno dal mondo del lavoro. Va da se che chi oggi vive con uno stipendio di 1.500 euro circa dovrà abbassare ulteriormente il tenore di vita ipotizzando una pensione di mille euro o poco più. Questa nera previsione può cambiare colore scegliendo la strada degli investimenti sicuri che consentono di accumulare una somma che andrà, poi, ad aggiungersi all’assegno pensionistico. Sempre più cittadini si stanno interessando ai Fondi pensione per tutelare il futuro ma cosa sono e come funzionano?

Fondo pensione, cos’è e come funziona

Il Fondo pensione è come una cassaforte in cui il lavoratore versa una cifra da lui scelta per farla accumulare nel tempo. I versamenti dovranno avvenire durante gli anni di servizio e si andranno ad aggiungere alla tradizionale pensione a fine carriera. Optare per il Fondo pensione, dunque, non significa rinunciare ad un’altra pensione ma ottenere una seconda contribuzione.

In più, il titolare del Fondo potrà chiedere anticipi e riscatti qualora intervenga un’urgenza di liquidità. Per potervi accedere occorrerà rispettare alcune condizioni. L’investimento è consentito ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, ai professionisti autonomi, ai soci di cooperative e a tante altre categorie di lavoratori. Basterà versare periodicamente del denaro come contributi per riaverli indietro sotto forma di pensione aggiuntiva una volta maturati i requisiti.

Le tipologie di investimento tra cui scegliere

Il lavoratore può optare per Fondi pensione chiusi, aperti o per i piani individuali pensionistici. Il primo è legato ad un accordo personale tra dipendente e datore di lavoro e riguarda gli organi amministrativi gestiti in parte dai datori di lavoro e in parte dai rappresentanti dei lavoratori presenti. Il Fondo aperto, poi, è strutturato dalle Banche, dalle assicurazioni o società di gestione del risparmio. Il lavoratore ha la possibilità di scegliere  una soluzione individuale oppure collettiva e potrà versare i soldi con tempistiche da lui scelte.

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L’ultima tipologia di investimento per il futuro è il piano individuale pensionistico. Il lavoratore stipula un’assicurazione sulla vita finanziata da una quota fissa oppure dalla convergenza del Trattamento di Fine Rapporto (parziale o totale). Per approfondire tutte le strade da intraprendere per tutelare la pensione e rendere nulle le differenze tra assegno pensionistico e stipendio basterà accedere al portale della COVIP. Qui si potranno ottenere le informazioni desiderate sui rendimenti e i costi da affrontare.