Scatta l’allarme sicurezza sul conto: gli hanno portato via tutto

Il mondo del web, e non solo quello riesce come al solito a mettere nei guai migliaia di onesti cittadini. 

Dinamiche che come al solito finiscono per colpire ignari cittadini che poco hanno dimestichezza con determinate situazioni. Il gioco della truffa, il raggiro, il fatto di poter portare con maestria la vittima designata li dove si vuole. Tutto accade in pochissimo tempo, tutto prende lo spazio necessario per poi scomparire qualche minuto dopo.

Truffa web
Adobe

La tecnica resta la solita, quella ormai radicata per provare ad estorcere nel modo più silenzioso possibile denaro ai cittadini. Ci troviamo di fronte a situazioni che negli anni hanno portato a vere e proprie situazioni drammatiche. Nel caso specifico a far cadere in trappola un 74enne ignaro di ciò che stava per capitargli è stato un sms finemente orchestrato dai malintenzionati di turno. Una finta problematiche che ha portato ad un epilogo da incubo.

A segnalare il caso specifico è l’ufficio legale dell’Adico, l’Associazione in difesa dei consumatori, che ogni anno riceve centinaia di segnalazioni per truffe o tentativi di truffe ai danni dei cittadini. Una delle ultime riguarda per l’appunto un uomo, 74enne, pensionato di Mestre, al quale viene inviato un sms da quella che sembra essere a tutti gli effetti la propria banca. L’sms addirittura finisce nella finestra di dialogo con gli altri sms ricevuti in passato.

Un sms e l’allarme sicurezza sul conto sicurezza: gli hanno portato via 60mila euro

L’sms in questione, proveniente da quella che sembra essere l’utenza della propria banca di riferimento comunica all’uomo un improvviso blocco della sua carta collegata al conto corrente per una mancata verifica in merito alla sicurezza web. Alla comunicazione segue l’invito a cliccare su uno specifico link per provvedere a risolvere il prima possibile la questione. Successivamente all’uomo viene comunicata la buona riuscita dell’operazione ed ancora in seguito arriva una chiamata dalla stessa banca.

Un operatore dell’altra parte del telefono gli comunica che bisogna a quel punto disinstallare ed installare nuovamente una particolare app per rendere più forte il sistema di sicurezza legato al suo profilo bancario. L’uomo accetta l’ennesimo invito e viene nuovamente contattato dallo stesso operatore che chiede stavolta informazioni personali per l’aggiornamento della stessa applicazione. Terminata l’operazione l’uomo ha pensato tra se e se di aver risolto il problema ma qualche giorno dopo l’amara scoperta. Due bonifici complessivamente di 60mila euro erano partiti dal suo conto corrente in seguito a quelle specifiche operazioni con quella che pensava fosse la sua banca

Come abbiamo più volte detto parlando di questa truffa diffusa in tutta Italia e capace di coinvolgere persone di ogni genere, età e professione – ha spiegato Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – non riusciamo davvero a capire come sia strutturata. Questo, d’altra parte spetta alla polizia postale. Loro in effetti stanno indagando da tempo tanto da individuare alcuni truffatori che però hanno con ogni evidenza innumerevoli emulatori”. L’uomo ha successivamente denunciato il tutto ai carabinieri e poi all’Adico.  Qui, ha ricevuto tutte le indicazioni utili sul come gestire al meglio questa drammatica situazione. La truffa corre veloce insomma e non solo sul web. Ancora tanti i cittadini coinvolti ed ancora troppi i danni causati da malintenzionati senza scrupoli.

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