Pensione, la resa dei conti: i requisiti per richiederla nel 2023

Quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2023? Verranno confermati ape sociale e opzione donna?

La riforma delle pensioni è da sempre uno dei temi più discussi nel dibattito politico italiano. Nella guida pubblicata da Money.it viene spiegato quali sono i requisiti per poter andare in pensione nel 2023.

come si andrà in pensione nel 2023
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Le regole, a meno di una riforma da parte dell’esecutivo di Mario Draghi, rimarranno invariate anche per il 2023 sia per quanto concerne l’età anagrafica sia per gli anni contributivi necessari.

Pensioni: cosa prevede il testo normativo

Le norme per andare in pensione sono state disciplinate dalla riforma Fornero, entrata in vigore con la legge di bilancio del 2012. La riforma ha unificato l’età pensionistica per uomini e donne, introducendo che l’età pensionabile ogni due anni possa essere rivista in base all’andamento delle speranze di vita. Successivamente, sono state introdotte quota 100 e 102, che dovevano garantire maggiore flessibilità per andare in pensione. In sostanza quota 100  fa riferimento ai nati entro il 1960 che hanno raggiunto i 38 anni di contributi entro il 31 dicembre del 2021. Di quota 102 potranno beneficiare tutte le persone nate entro il 1958 e che raggiungeranno tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2022 i 38 anni di contribuzione necessari.

I requisiti per andare in pensione nel 2023

Per poter accedere alla pensione di vecchia nel 2023 è necessario avere un’età anagrafica di 67 anni e 20 anni di contributi versati. Inoltre, coloro che rientrano nel sistema contributivo dovranno soddisfare un altro requisito: aver maturato una pensione pari almeno 1,5 volte l’assegno sociale. In alternativa, potranno richiedere la pensione a 71 anni di età e con soli 5 anni di contributi versati. Per quanto riguarda la pensione anticipata per gli uomini sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi, mentre per le donne 41 anni e 10 mesi. In entrambi i casi l’età anagrafica è indifferente. Mentre i lavoratori precoci, ossia coloro che a 19 anni avevano già maturato 12 mesi di contributi, possono richiedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi.

Ape sociale e opzione donna

Ape sociale e opzione donna sono due incognite per il 2023. La misura Ape sociale, che permette alle categorie fragili di smettere di lavorare a 63 anni, è in scadenza al 31 dicembre del 2022. Discorso analogo per opzione donna, il provvedimento che prevede una pensione anticipata con 35 anni di contributi e un’età anagrafica tra i 58 e i 59 anni, è in scadenza a dicembre di quest’anno. Non si conosce ancora il loro futuro, di sicuro già dopo l’estate con la discussione politica che si incentrerà sulla legge di bilancio del 2023, potremmo avere delle informazioni maggiori.

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