Mancano 40 mila camerieri: quanto guadagnano nel periodo estivo

Stando ai dati raccolti dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi, nel Bel Paese mancano 40 mila camerieri: il motivo della crisi occupazionale?

Sia nei ristoranti blasonati delle grandi città turistiche che nelle piccole insegne di provincia si sta assistendo ad una penuria di camerieri.

Mancano 40 mila camerieri
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A sentir parlare i ristoratori, pare che i giovani abbiano poca voglia di lavorare e che, a loro, manchi soprattutto lo spirito di sacrificio che caratterizzava le generazioni precedenti.

Ma gli scambi di accuse sono reciproci, infatti, sia i camerieri che i cuochi denunciano in salario troppo basso, orari di lavoro massacranti e altre difficoltà che caratterizzano questi lavori.

Molti imprenditori puntano il dito contro le misure assistenziali, come ad esempio il reddito di cittadinanza.

Ma in realtà uno degli aspetti che maggiormente incide sulla carenza di personale nel settore della ristorazione e non solo, è il costo del lavoro. Basti pensare che l’Italia, infatti, è uno dei paesi con il costo del lavoro più alto.

Ciò vuol dire che ogni datore di lavoro deve sostenere un esborso molto alto per garantire una retribuzione netta adeguata. La conseguenza di questa difficoltà è la facile tentazione ad optare per il lavoro in nero.

Mancano 40 mila camerieri: quanto guadagnano nella stagione estiva?

La stagione estiva è una delle più proficue in Italia, soprattutto per il settore turistico. Per questo motivo la maggior parte dei camerieri spesso hanno contratti stagionali, che prevedono un’occupazione che va dai 3 ai 6 mesi.

La paga oraria di un cameriere, soprattutto nella stagione estiva, è davvero difficile da individuare. Tuttavia, il contratto collettivo nazionale di questa categoria di lavoratori parte da un livello 7 che prevede una retribuzione di 1.252,09 euro, per arrivare al livello Quadro A con una retribuzione di 2.233,74 euro.

Il CCNL prevede 14 mensilità, per un contratto di lavoro settimanale di 40 ore.

Nella maggior parte dei casi un cameriere neoassunto può contare su un inquadramento di quinto livello che, stando alle tabelle del contratto collettivo nazionale, prevede uno stipendio di 1412,51 euro.

Purtroppo però la realtà è ben diversa. Infatti, nella maggior parte dei ristoranti lo stipendio minimo parte da €800 e può andare anche peggio se l’inquadramento contrattuale è di tipo part-time con una paga di €680 mensili. Gli apprendisti camerieri, invece, percepiscono €700 al mese.

Si tratta di stipendi estremamente bassi, soprattutto se si tiene conto del fatto che spesso le ore di lavoro effettive sono maggiori rispetto a quelle stabilite dal contratto.

Ovviamente anche in questo campo l’esperienza fa la differenza anche sotto l’aspetto contributivo. Tuttavia, un cameriere con oltre 4 anni di lavoro alle spalle può percepire una paga minima mensile di €1250 netti. Il medesimo stipendio, nella stagione estiva, può arrivare anche a €1.450 letti.

Mediamente un cameriere che ha 10 anni di esperienza guadagna tra i 1.400 e i €1.600 al mese.

La differenza contributiva dipende anche dal ristorante in cui si viene assunti. In effetti, lo scenario degli stipendi così bassi migliora nettamente se si dà uno sguardo ai salari dei camerieri che lavorano nei ristoranti stellati. In questo caso, infatti, un cameriere percepisce una paga media che parte da un minimo di €1.600 e può arrivare anche a €2.000.

Se poi ci spostiamo all’estero e quindi andiamo al di fuori dell’Italia è possibile notare subito l’enorme differenza sugli stipendi.

Lavorare come cameriere a Londra in estate dalla possibilità di percepire uno stipendio che parte da un minimo di €2200 fino ad arrivare a €2400 al mese.

Se, invece, si lavora a New York si può arrivare a guadagnare €3.700 al mese. Stipendi molto simili possiamo trovarli anche a Zurigo o a Ginevra, dove un cameriere può arrivare a guadagnare €3.500 al mese.

È giusto ricordare, che in queste grandi città il costo della vita è ben più alto di quello a cui siamo abituati in Italia. Per cui se da un lato gli stipendi sono più alti è anche vero che le spese sono maggiori.

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