Lavorare alla Camera: arriva l’occasione della vita, ecco per chi

La Camera dei Deputati apre le sue porte. Concorso per 65 documentaristi. Gli stipendi sono ottimi: ecco come funzionerà la selezione.

 

Da fuori appare come un palazzo storico, con l’ingresso quasi invalicabile se non in gita scolastica. Oppure per lavoro. Invece, la Camera dei Deputati potrebbe essere presto decisamente accessibile.

Lavoro Camera dei Deputati
Foto © AdobeStock

E non serve nemmeno diventare deputato. Ci sarà bisogno “solo” di qualche requisito tecnico e di formazione per riuscire ad accedere a uno dei “palazzi”, nel senso più colloquialmente politico del termine. In arrivo, infatti, un concorso per l’assunzione di sessantacinque documentaristi (codice C08), figura fondamentale per la formulazione delle istruttorie e per resoconti vari degli interventi dei parlamentari. Un primo requisito è meglio chiarirlo subito: saranno chiamati solo coloro i cui studi siano stati incentrati sugli indirizzi economico e giuridico. È chiaro che riuscire a vincere un tale concorso sarebbe garanzia di stabilità assoluta, sia sul piano dello stipendio che prettamente lavorativo. Ed è altrettanto evidente che la concorrenza sarà tanta e agguerrita.

Tuttavia, meglio non lasciare niente di intentato. Determinate porte si aprono estremamente di rado e, quando accade, vale la pena di provarci con le proprie forze e dall’alto della propria formazione accademica. L’accesso ai 65 posti disponibili sarà regolamentato dalla graduatoria che verrà stilata dopo lo svolgimento dei test, che saranno sia scritti che orali. Il bando è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, con tutte le informazioni utili per la candidatura, incluse le tempistiche di presentazione della domanda di partecipazione. Non sarà comunque un’assunzione unificata.

Concorso alla Camera, si cerano documentaristi: come si svolge la selezione

I posti a disposizione saranno ripartiti in 50 candidati con prove per indirizzo giuridico e 15 per quello economico. Inoltre, si specifica che non sarà consentita la partecipazione al concorso per entrambi gli indirizzi. In sostanza, se un candidato presenta domanda per l’indirizzo economico, non potrà fare altrettanto per quello giuridico. Per quanto riguarda i requisiti base, sono quelli che contraddistinguono ogni concorso. In primis, sarà necessario il possesso della cittadinanza italiana, un’età non superiore ai 40 anni e l’idoneità fisica all’impiego, valutata in base alle mansioni. Obbligatorio, inoltre, il godimento dei diritti politici e l’assenza di sentenze di condanna in via definitiva o applicazione della pena su richiesta per reati comportanti la destituzione. Necessaria anche una laurea almeno triennale.

La domanda potrà essere inoltrata esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione predisposta sul sito della Camera dei deputati e raggiungibile tramite l’indirizzo concorsi.camera.it. Per potervi accedere, il candidato dovrà disporre dell’identità digitale Spid e versare un contributo di segreteria pari a 10 euro. Occhio alle tempistiche: la domanda potrà essere inoltrata entro e non oltre le ore 18 del prossimo 28 luglio. Per quanto riguarda le prove d’esame, saranno comuni per entrambi gli indirizzi: i candidati accederanno alle prove su turnazione, assegnata mediante sorteggio. La prima fase prevede 60 quesiti a risposta multipla. La prova orale, invece, consisterà in una valutazione dell’aggiornamento culturale, anche in lingua (traduzione di un breve testo). Le prospettive di guadagno rispettano le attese: il quarto livello (quello dei documentaristi) concede un lordo di 39.236 euro, 81.388 dopo 10 anni e 155 mila dopo 20.

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