Tabaccai sul piede di guerra: cosa ci aspetta dal 30 giugno

I tabaccai definiscono l’obbligo del POS insostenibile. La loro lettura parla di perdite di guadagni importanti.

La società Assotabaccai è contraria alla normativa che prevede l’obbligatorietà del POS per esercenti e professionisti dal prossimo 1° luglio.

tabaccai POS
Adobe Stock

La richiesta è di non far gravare una norma comprensibile per alcuni versi su piccole imprese che già faticano a soddisfare le numerose spese. L’obbligo del POS aumenta, infatti, i costi per le tabaccherie ma i guadagni per supportare quest’ulteriore uscita di denaro non ci sono. La crisi economica imperversa e tante piccole realtà di trovano in serie difficoltà. Necessitano di un intervento da parte del Governo che sia a loro favore e non hanno bisogno di misure che per colpire le persone scorrette costringono gli onesti lavoratori a chiudere un’impresa portata avanti con passione e sudore. A rimetterci sarebbero, poi, non solo i tabaccai ma anche la popolazione che non potrà più usufruire di un servizio utile per la collettività. La norma, dunque, seppur valida nell’intento è da bocciare per la tutela della categoria.

I tabaccai si ribellano all’obbligo del POS

Dal 1° luglio tutti gli esercenti, commercianti, professionisti sprovvisti di POS verranno multati con sanzioni pari a 30 euro più il 4% della transazione negata. Nessuno potrà rifiutare ad un cliente un pagamento elettronico perché rischia una denuncia alla Polizia. Assotabaccai Confesercenti riconosce le finalità condivisibili della normativa ossia dare un taglio all’evasione fiscale ma questa esigenza non può ritorcersi contro i piccoli e onesti titolari di imprese come, ad esempio, le tabaccherie a gestione familiare.

Il pagamento con il POS di un importo minimo toglie guadagni all’esercente. La norma sarà attuabile solamente se verranno ridotti notevolmente i costi di gestione della transazione elettronica. Questa la richiesta dei tabaccai al Governo.

Una modifica della norma per aiutare gli esercenti

Il Governo deve intervenire, afferma Assotabaccai, per trovare una soluzione che soddisfi una doppia esigenza. Combattere l’evasione fiscale e tutelare i tabaccai. La proposta è di escludere dall’obbligo di pagamento con il POS alcuni prodotti ossia quelli sottoposti a regime di monopolio oppure in concessione. Il riferimento è ai tabacchi, ai giochi, ai valori bollati, alle ricariche telefoniche e altri servizi comunemente utilizzati e a basso costo.

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L’obiettivo, dunque, dovrebbe essere quello di eliminare oneri eccessivi per gli esercenti che – spesso – si rivelano più elevati dei singoli guadagni. Se l’economia del Paese deve ripartire bisogna iniziare dal basso, aiutando le piccole realtà invece che gravare ulteriormente su di esse.