Risarcimento spese mediche per incidente stradale: come fare

Le vittime di incidenti stradali hanno diritto al risarcimento delle spese mediche quando è stato accertato il danno biologico. Possono anche chiedere i danni morali presunti connessi al sinistro.

Quando si verifica un incidente stradale in cui una delle parti provoca danni e lesioni all’altra vige l’obbligo di risarcimento dei danni causati: è quanto stabilisce il Codice Civile all’art. 2043.

risarcimento incidente stradale
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In molti casi chi subisce un incidente stradale piuttosto grave deve sottoporsi a cure mediche e terapie che possono durare nel tempo, per recuperare le funzionalità motorie.

Questo comporta un esborso economico notevole in spese per farmaci, visite specialistiche e terapie riabilitative. Da qui l’esigenza di recuperare i costi sostenuti in anticipo. Per poter ottenere il risarcimento del danno da un sinistro stradale occorre però fornire tutta la documentazione che attesta le spese sostenute. Vediamo in cosa consistono il risarcimento per danno biologico e quello morale e come recuperare quanto speso per le cure.

In genere per i danni provocati ad un altro soggetto a seguito di un incidente stradale il risarcimento viene versato dalla compagnia assicuratrice. Solo così colui che lo ha provocato non dovrà accollarsi i costi. Ricordiamo infatti che per tutti i mezzi circolanti sulle strade è obbligatoria la polizza Rc auto. Per stabilire e quantificare l’entità dei danni ci si attiene al concorso di colpa: secondo l’art 2054 del Codice Civile al danneggiato spetta l’ammontare intero nel caso la responsabilità del sinistro sia tutta del danneggiante. Se invece la colpa è da attribuirsi in parte anche alla vittima la cifra a lui spettante sarà inferiore in maniera proporzionale.

Come funziona il risarcimento del danno biologico

Una persona che subisce un danno alla salute ha bisogno innanzitutto di cure mediche immediate che verranno prestate dai sanitari. In questa fase egli riceverà dei referti o delle cartelle cliniche che serviranno poi per comprovare l’entità delle lesioni personali subite, che ricordiamo rientrano nei danni non patrimoniali. Per calcolare il danno biologico si tiene conto dell’invalidità che può essere temporanea o permanente.

Le lesioni micropermanenti fino a 9 punti vengono forfetizzate nel totale, invece dal 10% in poi si fa riferimento a delle apposite tabelle che considerano altri parametri quali l’età del danneggiato. Ad esempio una vittima di incidente stradale di 30 anni con le stesse lesioni di una persona di 65 anni avrà diritto ad un risarcimento economico maggiore, in quanto l’aspettativa di vita è più alta e i danni subiti comportano conseguenze permanenti inevitabilmente più lunghe.

Spesso per quantificare il danno biologico subito si ricorre alla perizia medico-legale: questo documento redatto da uno specialista contiene le informazioni relative alla gravità delle lesioni e il tempo che la persona ha dovuto rinunciare a lavorare o a svolgere altre attività quotidiane. Tutto ciò serve quindi per stabilire l’ammontare del risarcimento.

Inoltre vanno raccolte anche le fatture, gli scontrini, le ricevute e tutti quei documenti che comprovano le spese economiche sostenute per le cure. Naturalmente esse dovranno essere attinenti con i danni subiti nell’incidente e non riferirsi ad altre problematiche della salute pregresse o comunque che nulla hanno in comune con il sinistro.

Talvolta l’assicurazione della controparte può obbiettare che le spese dimostrate siano riconducibili all’incidente: meglio allora avere una perizia legale di parte, utile se si deve affrontare una causa civile. In tale sede se il danneggiante è costretto a risarcire i danni dovrà farsi carico anche dei costi sostenuti per la perizia medica.

Risarcimento del danno morale

Accanto al danno biologico la vittima di un incidente stradale può richiedere anche il danno morale. E’ stata infatti emessa recentemente da un tribunale italiano una sentenza secondo la quale ripetute sedute di riabilitazione e terapie mediche continuate possono causare al danneggiato altre sofferenze oltre a quelle fisiche. Pertanto egli può richiedere anche un ulteriore risarcimento, quello per danno morale, provato dalla documentazione che attesta i tanti trattamenti clinici subiti.

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