Bancomat, la rivoluzione è alle porte: “potrete prelevare anche al tabacchi”

E’ tempo di cambiamenti anche nel settore finanziario. Protagoniste sono le commissioni bancomat che necessitano di regolamentazione.

Il sistema di commissione bancomat attualmente in vigore per quel che riguarda prelievi agli sportelli automatici merita una costante attenzione e di conseguenza necessita di una riforma chiara e precisa. I cittadini spendono troppo in media ed a tutti i costi, oggi si vuole trovare una soluzione che possa spingere sempre più gli stessi clienti delle varie banche ad affidarsi agli sportelli ATM.

bancoposta commissioni
foto adobe

Sono anni ormai che i vari istituti finanziari provano in qualche modo a gestire in maniera diversa l’universo delle commissioni sui prelievi agli sportelli ATM. Il sistema che di fatto gestisce tutta la rete di sportelli elettronici necessita di una piccola rivoluzione per provare a preservare quanto più possibile le tasche degli italiani. Spesso infatti le commissioni sono troppo alte e rischiano di tenere lontani i clienti dei vari istituti da determinati tipi di operazioni.

La situazione al momento è la seguente, quella che insomma regna incontrastata da troppi anni nel nostro paese. Un costo fisso di 49 centesimi, la commissione interbancaria, in favore dela banca proprietaria dello sportello automatico. Commissione che vede l’importo negoziato ogni due anni con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. C’è poi il costo che viene addebitato al cliente che può raggiungere in alcuni casi l’incredibile cifra di 3 euro. Su questo bisogna insomma lavorare, per provare a tenere quanto più bassa possibile quest’ultima commissione, che grava interamente sui cittadini.

Commissioni bancomat, la rivoluzione è alle porte: la parola ora passa ai protagonisti in campo

Alessandro Zollo, ceo di Bancomat, analizza la situazione esperimento una posizione alquanto chiara e decisa: “La commissione interbancaria di 49 centesimi, come è strutturata oggi, rende insostenibile il costo del servizio tanto che il numero degli sportelli automatici cala continuamente e continuando così ce ne saranno sempre meno. Gli Atm sono delle macchine che devono essere sempre aggiornate alle nuove tecnologie per garantire elevati livelli di sicurezza. Questo ha dei costi e il modello di remunerazione su chi fa gli investimenti attualmente non è sufficiente”.

Bancomat, risulta essere al momento una  società partecipata da 122 banche italiane. La decisione, presa di comune accordo, più che mai necessaria, cosi come spiegano ancora i vertici del gruppo che gestisce ogni anno circa 2,5 miliardi di operazioni di pagamento e prelievo per oltre 160 miliardi di euro e 34 milioni di carte, è quella di cambiare completamente il sistema per renderlo “competitivo e più trasparente”. 

Lo stesso Zollo inoltre aggiunge l’arrivo sul mercato di una specifica app: “Ci sarà anche una app dove si potranno vedere i costi applicati sul prelievo da ogni sportello. Abbiamo fatto un sondaggio fra duemila titolari di carte e il 66% di loro non sapeva quanto paga il ritiro. Con il nuovo sistema invece l’Atm dirà il prelievo costa x. È anche una operazione di trasparenza», sostiene ancora Zollo. Quando entrerà in vigore il nuovo sistema? L’Autorità, salvo ulteriori proroghe, dovrebbe chiudere il procedimento entro il 31 ottobre 2022. 

La nuova idea, la nuova programmazione insomma potrebbe aprire a scenari inaspettati come la possibilità di prelievi presso tabaccai o altre tipologie di attività. Gli italiani insomma anche in questo caso non possono fare alto che attendere interessanti, si spera, novità, nell’interesse chiaramente di tutte le parti in campo.

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