Si possono pagare sigarette e tabacchi con il bancomat? La verità è trasparente

Pagare sigarette e tabacchi con il bancomat è consentito, anche in considerazione dell’obbligo di POS. Ecco perché l’esercente non può rifiutarsi.

Non vi sono limiti alla possibilità di pagare sigarette e tabacchi con il bancomat, giacché le norme vigenti riconoscono appieno questo diritto dell’acquirente.

tabacchi e pos
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In Italia i fumatori sono davvero tantissimi e per loro l’esigenza di accendere una sigaretta nei momenti più svariati, fa parte della routine quotidiana. Ebbene, molti di essi potrebbero domandarsi, se si possono pagare sigarette e tabacchi con il bancomat.

E’ molto semplice spiegare come stanno realmente le cose: la risposta alla domanda se si possano pagare le sigarette con il bancomat fino a qualche anno fa poteva essere un no, giacché le commissioni su un conto di pochi euro erano molto alte e l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici era sopra i 30 euro.

Tuttavia, una novità significativa è stata introdotta dalle norme varate negli ultimi anni: oggi i commercianti sono obbligati ad accettare le carte anche per le transazioni di qualsiasi importo. Quindi non è vero che sotto i 5 euro non sono tenuti ad accettare la transazione con carta.

Ecco perché non si può parlare di divieto di pagare sigarette e tabacchi con il bancomat, bensì il contrario.

Pagare sigarette e tabacchi con il bancomat: è un diritto

In particolare, occorre rilevare che a partire dal 2020 è obbligatorio per tutti i tabacchi avere il POS e consentire ai clienti di pagare con carte e bancomat.

Proprio i mezzi di pagamento tracciabili come le carte sono stati incentivati negli ultimi tempi. I governi che si sono succeduti si sono infatti impegnati in una vera e propria lotta contro gli evasori fiscali. Hanno spinto sia gli esercenti che gli utenti a scegliere i sistemi di pagamento tracciabili. Ciò vale anche e soprattutto per coloro che intendono acquistare sigarette e tabacchi.

Tuttavia vero è altresì che non erano state previste e adottate sanzioni per chi si rifiuta di accettare il pagamento con bancomat per sigarette e altri articoli di tabaccheria: occorrerà aspettare il 30 giugno 2022.

Tuttavia le norme vigenti non ammettono dubbi: come accennato, non sussiste alcun limite (che alcuni tabaccai impongono) di 5 euro, al di sotto del quale non è possibile pagare con il bancomat. Altrimenti saremmo innanzi ad una vera e propria pratica commerciale scorretta. Tanto più se pensiamo alla sussistenza dell’obbligo di dotarsi di POS.

A maggior ragione, anche la pratica purtroppo comune in vari esercizi commerciali di applicare una maggiorazione di prezzo al consumatore, che intende pagare con strumenti digitali, è del tutto illegittima e non trova dunque conferma in alcuna norma di legge.

L’obbligo di POS per il commerciante: il problema sanzioni

Una questione controversa, proprio in tema di possibilità di acquisto di sigarette e tabacchi con carta (bancomat o carta di credito) è la seguente:

  • in Italia attualmente la legge comporta l’obbligo per esercenti e professionisti di accettare i pagamenti con Pos;
  • Tuttavia ancora non si applicano sanzioni fino al 30 giugno 2022.

Lo abbiamo indicato poco fa: la data fissata per l’emissione delle sanzioni è oggi il 20 giugno 2022, manca pochissimo, dopo che la questione è stata rinviata varie volte. Solo da quel momento il tabaccaio dovrà sottostare alle conseguenze del suo no all’uso del POS.

Per completezza, ricordiamo altresì che sono tenuti a dotarsi di un terminale di pagamento, tutte le seguenti figure:

  • I commercianti;
  • Le attività di ristorazione;
  • Gli artigiani;
  • I professionisti che esercitano in proprio e hanno un rapporto diretto con il cliente;
  • Attività ricettive come alberghi, B&B e agriturismi.

Pagare le sigarette con il bancomat: i costi per l’acquirente

Ci si potrebbe certamente domandare quanto costi pagare le sigarette con il bancomat. D’altronde, abbiamo visto che è un diritto dell’acquirente.

Ebbene, non esiste una risposta univoca o valida per tutte le circostanze. Ciò dipende infatti dalla tipologia di carta che si sceglie di attivare e dalle commissioni che la banca o l’emittente applica alle operazioni.

Non bisogna dimenticare altresì che per gli esercenti c’è l’azzeramento delle spese di commissioni per versamenti fino a 5 euro e si paga un canone fisso mensile che può essere ridotto in virtù del bonus bancomat.

Per i clienti è rilevante invece considerare quali sono le condizioni su prelievi e transazioni sia nel nostro paese, che all’estero per poter evitare brutte sorprese.

Sigarette e tabacchi acquistati con bancomat: come funziona il bonus POS?

Quello della spesa relativa a sigarette e altri tabacchi, effettuata con il bancomat, è un argomento che si lega al bonus bancomat, o bonus POS, operativo attivo fino al 30 giugno 2022 e introdotto lo scorso anno nel decreto Lavoro.

In particolare, i destinatari dell’incentivo sono gli esercenti che si dotano di POS collegati a registratori di cassa, o di qualsiasi altro strumento tecnologicamente avanzato, che permette ai clienti di pagare con mezzi elettronici. Chiaramente si tratta di una misura che vuole incentivare i pagamenti tracciabili e che, dunque, si collega con quanto detto sopra in relazione ai diritti di colui che acquista sigarette e tabacchi.

In concreto, la citata misura consente di accedere a due rimborsi, per una cifra totale di 480 euro. In particolare sono in gioco: un rimborso fino a 160 euro per le spese sostenute per acquistare o noleggiare il POS; un rimborso fino a 320 euro per chi si dota di evoluti strumenti elettronici di pagamento.

Inoltre, i rimborsi sono assegnati come credito d’imposta per le spese sostenute tra il primo luglio 2021 e il 30 giugno 2022. Cambiano in relazione alla partita IVA che consegue il bonus.

Si tratta di un incentivo che, dallo scorso luglio 2021, ha sostituito il cashback ed è riservato esclusivamente ad esercenti e partite IVA. Contribuisce ad abbattere i costi legati al POS per le attività e i liberi professionisti.

L’obiettivo è che con la promessa di una detrazione fiscale e di spese fisse molto esigue, i commercianti e i professionisti scelgano i metodi di pagamento elettronici in maniera più sistematica, favorendo anche coloro che intendono comprare le sigarette con il bancomat.

Uso delle carte e tetto all’uso dei contanti: le ultime novità

Parlare della possibilità di usare il bancomat per comprare sigarette e tabacchi, implica quanto meno di menzionare infine l’argomento del limite all’utilizzo del denaro contante il quale, in modo inaspettato, raddoppia a 2.000 euro per il 2022.

Si tratta di fatto di una delle maggiori novità legate al Decreto Milleproroghe, emersa a seguito delle modifiche apportate in Commissione Bilancio della Camera.

Per quest’anno il tetto massimo dei contanti utilizzabili è di nuovo pari a 2000 euro, dopo che dal primo gennaio era calato 1000 euro (999,99 euro per la precisione). Ora la riduzione a 1000 euro è stata rimandata al 2023. Vedremo, da questo punto di vista, se vi saranno ulteriori novità.

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