Pellet e… cuore: ecco il Bonus stufe che abbatte i costi

Nonostante il caldo, c’è chi già parla di stufe. Anche perché, alcune Regioni stanno già predisponendo un’interessante agevolazione per il pellet.

 

Col caldo che fa già da parecchie settimane, a tutto viene da pensare tranne che ai riscaldamenti invernali. Anche perché, al momento, c’è già da fare i conti con i rincari sulle bollette, ai quali l’accensione dei condizionatori darà una grossa mano.

Bonus stufe pellet
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Tuttavia, è sempre bene assumere atteggiamenti da formica piuttosto che da cicala. Specie in un questo momento storico, in cui l’incertezza sul futuro regna (purtroppo) sovrana. La questione energetica è piuttosto spinosa però: da una parte, infatti, c’è la necessità di ammortizzare i costi, dall’altra quella di far fronte a un’ondata di calore che mette a dura prova la nostra parsimonia. In mezzo, l’obiettivo sostenibilità. Da perseguire come possibile, magari adeguandosi a dei dispositivi di autoconsumo come i pannelli solari o l’eolio domestico. Oppure, inverno, a strumenti alternativi ai termosifoni e quindi alla caldaia, come la stufa a pellet. Opzioni interessanti ma, in qualche modo, alle prese con un quadro prezzi tutt’altro che incoraggiante.

Per quel che riguarda la produzione di energia elettrica, pannelli ed eolico sembrano essere la strada intrapresa dallo Stato italiano. Gli incentivi disposti per coloro che si impegneranno in spese di efficientamento energetico in questo senso riceveranno delle importanti agevolazioni. I costi di impianto però, nonostante il passaggio sotto la manutenzione ordinaria, restano elevati. E anche i reali effetti sull’energia restano da valutare, se non altro per la suscettibilità degli strumenti alle condizioni atmosferiche. Certo è che, indubbiamente, a livello di risparmio il rientro sarebbe ingente, a patto che il tutto mantenga una piena efficienza. Diverso il discorso per i riscaldamenti. Le stufe a pellet rappresentano realmente un’alternativa immediata.

Bonus stufe a pellet, costi coperti fino al 100%: come ottenerlo

Impiantate già da tempo in alcune abitazioni, si tratta di dispositivi di riscaldamento basati su un combustibile di scarso impatto ambientale e, soprattutto, a portata di mano dal punto di vista economico. La spesa maggiore, in sostanza, riguarderebbe l’adeguamento della casa alla stufa ma, da questo punto di vista, si può beneficiare di una serie di agevolazioni improntate a favorire la sostenibilità. In questo senso si è mossa la Regione Veneto, che ha messo a disposizione dei contribuenti un incentivo importante per adeguare la propria abitazione al piazzamento di una stufa a pellet. Nella fattispecie, si parla di “stufe domestiche” ma il concetto non cambia di molto. La potenza del focolare dev’essere inferiore o pari a 35 kW e, chiaramente, l’obiettivo è rimuovere gli impianti vecchi e più inquinanti per far posto a dispositivi ottimizzanti dal punto di vista del risparmio energetico.

Il tetto massimo reddituale entro il quale si avrà diritto all’agevolazione è di 50 mila euro. La Regione ha immesso quasi 4 miliardi di euro per il bando, con possibilità per Comuni particolarmente virtuosi dell’ottenimento di ulteriori benefit. Per comportamenti virtuosi, si intende la predisposizione di iniziative volte al miglioramento della qualità dell’aria. Il contributo regionale sarà aggiuntivo rispetto all’incentivo del GSE. I contributi, sommati l’uno all’altro, potrebbero portare il totale di copertura anche al 100% della spesa. Accanto al pellet, una volta tanto, ci si mette pure il cuore.