Aumento degli stipendi da giugno 2022: la notizia che renderà felici milioni di lavoratori

Già a partire dalla busta paga di giugno 2022 sarà registrato un aumento degli stipendi per i lavoratori di quattro settori produttivi.

Da anni si discute sulla possibilità di aumentare il minimo salariale di tutti i lavoratori del Bel Paese. Questa necessità è dettata dall’aumento del costo della vita (tasso di inflazione) e dal divario, che continua a crescere, tra l’Italia e le principali economie dell’Unione Europea.

Aumento degli stipendi
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Secondo un recente studio condotto dalla fondazione Giuseppe Di Vittorio, negli ultimi mesi si è registrato un aumento del gap del salario minimo italiano rispetto a quello di vari paesi dell’Unione Europea.

Il fattore che incide particolarmente è quello relativo al lavoro precario e alle basse qualifiche dei lavoratori. Questi aspetti evidenziano, laddove ve ne fosse il bisogno, un quadro lavorativo e un sistema produttivo che ha una bassa propensione all’innovazione.

Ma è in arrivo una buona notizia per i lavoratori che operano in quattro diversi settori produttivi. Non si tratta di una riforma degli stipendi, ma di un aumento del valore della busta paga, già a partire da giugno 2022.

Aumento degli stipendi: il confronto impietoso con gli altri paesi dell’UE

Lo studio condotto dalla fondazione Giuseppe Di Vittorio ha preso in considerazione le recenti statistiche Eurostat che fanno riferimento alla massa salariale e agli occupati. Le statistiche in questione sono associate ai dati fiscali pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Secondo tale studio, attualmente vi è una differenza di salario in Italia pari a:

– 10,7 mila con quello francese;

– 15,0 mila con quello tedesco.

Osservando i dati riportati nel 2019 del 2021, è possibile osservare che la Spagna e l’Italia non hanno ancora recuperato il livello salariale pre-Covid.

Mentre i dati riportati da Francia e Germania, così come in tutta l’Eurozona, rilevano un aumento del livello salariale superiore al 2%.

Tra i fattori che incidono maggiormente sul valore del salario medio italiano c’è la discontinuità lavorativa. Tuttavia, anche le basse qualifiche professionali hanno un impatto negativo sul fenomeno.

Basti pensare che, stando ai dati riportati nel 2021, in Italia la quota di dirigenti e di professioni intellettuali e scientifiche è diminuita negli anni.

Stando ai dati relativi alle ultime due dichiarazioni dei redditi pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze 1 dipendente su 4 ha dichiarato meno di €10.000 e 3 dipendenti su 4 hanno dichiarato meno di €26.000 (meno del salario medio lordo annuale del 2020).

Aumento dei minimi tabellari: ecco per quali categorie di lavoratori

A partire dalla busta paga di giugno 2022, i lavoratori di quattro settori produttivi beneficeranno dei nuovi minimi tabellari. A questi andranno, poi, sommati gli eventuali superminimi corrisposti ai lavoratori nel caso in cui non siano assorbibili.

In base all’accordo stipulato il 19 luglio 2018, i lavoratori del settore chimico farmaceutico beneficeranno d di un aumento di stipendio che coinvolgerà tutti i livelli, da A1 a F.

Lo stesso discorso vale anche per i grafici piccola industria, per i quali, a partire da giugno 2022, saranno previsti nuovi minimi retributivi per tutti i livelli (da Q a 10).

Anche i lavoratori del settore metalmeccanico godranno di nuovi minimi retributivi è un adeguamento dell’indennità di trasferta e di reperibilità.

Infine, con l’accordo di rinnovo stipulato il 16 maggio 2022, anche il CCNL dell’area comunicazione beneficerà di un aumento dei minimi tabellari.

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