Caffè contaminato, a rischio la salute dei consumatori: occhio a questo marchio

Il Ministero della salute ha disposto il ritiro dagli scaffali dei supermercati il caffè contaminato a marchio Juanito nella confezione da 250 g.

I prodotti confezionati sono sottoposti a controlli periodici, con lo scopo di tutelare la salute dei consumatori. Qualora dovesse essere riscontrata qualche anomalia, nel confezionamento o nella composizione del prodotto alimentare, è doveroso effettuare comunicazione al Ministero della Salute.

Caffè contaminato, a rischio la salute dei consumatori: occhio a questo marchio

Il ritiro dagli scaffali di un prodotto alimentare può essere disposto dall’azienda produttrice, dal supermercato che li vende o dal Ministero della Salute. È questo il caso del caffè contaminato per il quale è stato disposto il divieto di vendita e di consumo da parte del Ministero della Salute.

Pertanto, per i consumatori che hanno acquistato caffè macinato a marchio Juanito nella confezione da 250 g, è disposto il divieto di consumo e la possibilità di restituirlo perso il punto vendita, ottenendo il rimborso totale.

Caffè contaminato: qual è il rischio per la salute dei consumatori

Tuodì e fresco Market hanno esposto un comunicato di richiamo di un lotto di caffè gusto classico a marchio Juanito. A quanto pare, nel suddetto prodotto alimentare sono state trovate tracce di ocratossina oltre i limiti consentiti dalla legge.

La confezione incriminata è quella da 250 grammi, con il numero di Lotto D06X e scadenza fissata al 6 aprile 2024.

In questo caso, dunque, il ritiro è avvenuto ad opera di due catene di supermercati, che hanno avvisato i consumatori sulla possibilità di restituire il caffè già acquistato e ottenere il rimborso o la sostituzione.

L’ocratossina A è una micotossina che viene prodotta naturalmente da alcune muffe. È possibile trovare questa sostanza in diversi alimenti come cereali, carne conservata, frutta fresca e secca e formaggi. Ma a quanto pare anche nel caffè macinato.

Il rischio per la salute dei consumatori che ingeriscono elevati quantitativi di OTA è piuttosto serio. Pare, infatti, che questa tossina sia capace di danneggiare direttamente il DNA delle cellule. Inoltre, gli esperti hanno confermato che l’assunzione di ocratossina A può essere causa di cancro al rene.

Un altro ritiro

Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di alcuni lotti di medaglioni di tofu con spinaci. Ci stiamo riferendo al prodotto alimentare a marchio Natur Aktiv bionatura di Aldi. In questo caso, gli esami di laboratorio hanno rivelato la presenza di bacillus cereus, un batterio in grado di produrre due tipi di tossine:

  • Una stabile al calore, che provoca vomito;
  • L’altra labile al calore, che provoca una forma di dissenteria in relazione alle condizioni ambientali.

Il prodotto per il quale è stato disposto il ritiro dal mercato è venduto in confezioni da 320 grammi. I lotti incriminati sono: il numero 21170 con scadenza il 14/01/2023; il Lotto 21166 con scadenza il 18/01/2023; il numero 21079 con scadenza 15/04/2023; il Lotto 22292 con scadenza il 14/09/2023.

I medaglioni di tofu con spinaci richiamati dal mercato sono prodotti nello stabilimento di via G.Ressel 12 a Gorizia, con marchio di identificazione IT0620210398.