Capelli nuovi, ok dalla Fda: via l’alopecia con questo farmaco

Una nuova speranza per moltissime persone. Il Baricitinib rappresenterebbe un farmaco adatto contro l’alopecia areata. Ma si richiede cautela.

 

Combattere una delle malattie peggiori per la salute della nostra cute con un semplice farmaco. L’ok arrivato dalla Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia del farmaco americana, potrebbe davvero aver messo una pietra miliare nella lotta all’alopecia.

Capelli farmaco alopecia
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Niente shampoo miracolosi, né chissà quale lozione da applicare alla propria cute. Si tratta infatti di un farmaco orale, denominato Baricitinib e prodotto dalla società statunitense Eli Lilly. La Fda ne ha riconosciuto l’efficacia come possibile soluzione a uno dei problemi più gravi nei quali può incorrere la nostra pelle. Il farmaco in questione può essere assunto oralmente e funzionerebbe come un trattamento a tutti gli effetti. Tuttavia, come sempre, accanto alle aspettative rosee sarebbe bene porre anche una legittima e utile prudenza. È chiaro che l’approvazione da parte dell’agenzia del farmaco degli Stati Uniti rappresenti un viatico importante e, allo stesso tempo, un buon motivo per riporre aspettative importanti nella strategia.

Attenzione quindi a mantenere un equilibrio, anche se i test indicherebbero effettivamente dei risultati notevoli. L’obiettivo è quello di contrastare efficacemente l’alopecia areata, ossia quella che riguarda soprattutto i capelli ma anche i peli su più parti del corpo. L’entusiasmo per i risultati soddisfacenti, però, dev’essere come detto bilanciato. Secondo la dermatologa Marcella Ribuffo, presidente della LILT Roma (citata da Repubblica), il Baricitinib rappresenta una sorta di evoluzione di farmaci precedenti e definiti inibitori. Inoltre, pare sia stato già utilizzato per altre patologie immunitarie, oltre che utilizzato per alcune forme di Covid. Questo perché, spiega l’esperta, tali farmaci interferiscono con “la via di segnalazione cellulare che porta all’infiammazione”.

Alopecia, arriva il nuovo farmaco: quali sono i suoi effetti

L’obiettivo, oltre che contrastare la proliferazione della malattia, è quello di ridurre gli effetti deleteri degli enzimi che la provocano. Questo perché, secondo la dermatologa, non è possibile intervenire sulle cause reali dell’alopecia, tuttora poco conosciute. Tuttavia, accanto alla prudenza necessaria, i medici si dicono piuttosto speranzosi, in virtù dei risultati conseguiti sui pazienti che hanno testato il farmaco. Tutti affetti da alopecia areata. Il problema, non di poco conto, è che a seguito del trattamento i capelli sono effettivamente ricresciuti, salvo poi ricominciare a cadere una volta che questo è stato interrotto. Questo conferma la difficoltà ancora così elevata nell’affrontare questo tipo di malattia che, pur colpendo circa il 2% della popolazione, non è stata definita totalmente a livello anamnesi.

È comunque conosciuto che l’alopecia è una malattia autoimmune, che mette i linfociti del sistema immunitario in condizione di non riconoscere i bulbi piliferi, finendo per aggredirli. Questo provoca, qualora vi fossero, la caduta dei capelli e, in altre circostanze, un impedimento totale alla loro formazione. Difficile, però, dire da cosa sia provocata. Il che risulta un problema estremamente serio, visti anche i risvolti psicologici che provoca. Il farmaco in questione è stato testato su 1.200 pazienti, con effetti positivi. I quali, nel momento in cui fossero confermati definitivamente, andrebbero a risolvere una delle peggiori patologie autoimmuni. Anzi, addirittura il 40% dei testati avrebbe ottenuto benefici già dopo 36 settimane, con effetti collaterali estremamente lievi. L’invito è comunque alla cautela. Avere speranza è legittimo ma un’eventuale disillusione sarebbe ancora peggiore.